A caccia d’affari nel mercatino del vintage

La Fiera dell’Assunta non svoltasi quest’anno a Sulmona sarà degnamente sostituita con il mercatino del vintage “Caccia all’affare”, che si svolgerà sabato 20 agosto, dalle 10:00 alle 24:00, e domenica 21 agosto dalle 10:00 alle 22:00.

I 35 espositori, portati a Sulmona con la sinergia tra Fabio Palermo e Maria Brandozzi, saranno collocati presso la Villa Comunale, lato viale Roosevelt. Sia chiaro, si parla di vintage e non antiquariato, come ha tenuto a precisare la stessa organizzatrice Brandozzi, da trent’anni nel circuito. “L’antiquariato si colloca in un periodo storico più lontano, con oggetti anche più costosi. Il vintage, invece, risponde alle richieste delle nuove generazioni che vogliono da un lato rivivere il passato, e dall’altro si cimentano nel collezionismo.

Saranno esposti piccoli mobili, quadri, ceramiche, vinili, libri, bijoux, vestiario e, soprattutto, modernariato industriale. “Sono oggetti che arredano, costano poco e, soprattutto, permettono di avere in casa un pezzo di storia”, specifica Fabio Palermo.

La società che cura l’evento ha già portato i propri espositori in piazze come Pescara, Porto d’Ascoli, Cortina d’Ampezzo, Milano Marittima, Senigallia, Frascati e, soprattutto, San Benedetto del Tronto, dove con “L’Antico e le Palme” organizza quattro eventi ogni anno.

Per quanto riguarda la Fiera dell’Assunta, assente nel cartellone estivo quest’anno, l’assessore Attilio D’Andrea è stato abbastanza chiaro ed esplicito nella conferenza stampa tenutasi oggi presso Palazzo San Francesco: “E’ un evento per me superato e non attrattivo. Avevamo fatto un bando per una fiera più strutturato, con articoli di artigianato locale, ma non c’è stata partecipazione”.

7 Commenti su "A caccia d’affari nel mercatino del vintage"

  1. Che tristezza…

  2. Via Edward Lear non è un filino distante dalla villa comunale???

  3. bene,finalmente qualche verita’,la fiera delle inutili ciafrusaglie non interessa a nessuno, gli artigiani non esistono piu’,i pochissimi rimasti operano in laboratori “unici e preziosi” ,cosi come il cibo da strada,sagre paesane,copie delle copie feste/rievocazioni storiche,ecc,ecc,tutte cose/eventi ripetuti,superati,invecchiati,non piu’ attrattivi…per il Turismo vero,serio,quello dei ritorni e sviluppo economico del territorio,manca la base :
    l’immagine turistica del luogo
    il prodotto non esiste,cosa si vende ? La merce “Destinazione Turistica” non c’e’,il Turista e’ consapevole,tanti i fattori/elementi che influenzano/condizionano la scelta,naturalmente le strategie di comunicazioni contribuiscono notevolmente alle vendite,fondamentale il prodotto e le sue caratteristiche, che devono corrispondere a quanto proposto…qui manca di tutto e di piu’,una fiera,un mercatino,una rievocazione,una sagra paesana,ecc sono accessori,non sono il prodotto: Destinazione Turistica,fondamentale l’immagine turistica,che non c’e’,punto,tutto il resto sono chiacchiere per dare a credere,o no?

  4. Finalmente è stata sostituita la fiera delle inutili cianfrusaglie che umiliata il centro storico.Plaudo al Vintage,molto in voga , allegro e attrattivo.

  5. La gente vuole la sagra dei rustelli accanto a importanti eventi musicali e artistici?
    Cenate a casa e poi uscite. Bene il vintage.

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