A Cansano la proiezione de “I senza nome” per il Progetto SAI “Maiella Accoglie”

Si terrà giovedì 21 agosto, alle ore 18:30, presso la Sala Convegni del Centro di Documentazione “Ocriticum”, in piazza XX Settembre a Cansano, la proiezione del documentario “I senza nome – (THE NAMELESS)” di Francesco Paolucci.

A seguire ci sarà un dibattito con il regista, i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Cansano, le operatrici, gli operatori e le famiglie beneficiarie del Progetto SAI “Maiella Accoglie”: la discussione sarà incentrata sui confini, geografici e culturali, che caratterizzano oggi il fenomeno migratorio e sulla necessità di rafforzare la rete di accoglienza e integrazione dei Progetti SAI.

“Anche quest’anno – sottolineano il Sindaco di Cansano, Luca Malvestuto, e il Presidente della Horizon Service SCS, Gennarino Settevendemie – scegliamo lo “strumento” del documentario “I Senza Nome” per dibattere circa il nostro lavoro quotidiano e sensibilizzare la comunità sulla necessità di favorire percorsi di accoglienza e inclusione delle famiglie straniere, specie nelle aree interne e montane a grande rischio spopolamento”.

Il documentario racconta la storia del cimitero dell’isola di Lampedusa dove sono sepolti, insieme agli abitanti, anche i migranti morti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. Modou Lamin, un ragazzo partito dal Gambia con il sogno – poi realizzato – di fare l’artista, è tornato a Lampedusa per dare una dignità a quelle sepolture, dipingendo le lapidi dei senza nome.

Il Progetto SAI “Maiella Accoglie” è promosso dai Comuni di Campo di Giove e Cansano e dalla Horizon Service Società Cooperativa Sociale: dall’inizio attività nel 2018 ha accolto 25 nuclei familiari con 38 minori provenienti da Ucraina, Siria, Somalia, Nigeria, Ghana, Tunisia, Camerun, Guinea, Benin, Venezuela, Costa d’Avorio, Pakistan, Albania ed Egitto.

“Maiella Accoglie – conclude la nota dell’Horizon – rappresenta il primo esempio di Progetto SAI in Valle Peligna e si è accreditato negli anni come esempio virtuoso di accoglienza e integrazione e ha fatto parte del sistema di accoglienza straordinaria di nuclei familiari in fuga da Afghanistan e Ucraina e del Programma Nazionale di Reinsediamento riservato ai profughi della guerra in Siria con la collaborazione dell’UNHCR e dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni”.

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