A danza durante l’orario di lavoro alla Asl: cinquantunenne chiede il patteggiamento

Chiede di patteggiare un anno di reclusione, con sospensione della pena, la 51enne di Sulmona accusata di truffa ai danni della Asl 1. La richiesta, presentata davanti al giudice per le udienze preliminari, ha ottenuto il parere favorevole del sostituto procuratore della Repubblica, Stefano Iafolla. La sentenza è attesa nell’udienza fissata per il prossimo 22 aprile.

I fatti contestati risalgono al 2023, quando la donna, impiegata negli uffici amministrativi dell’azienda sanitaria e assegnata a una delle palazzine di viale Mazzini, secondo l’accusa timbrava regolarmente il cartellino per poi allontanarsi dal posto di lavoro e recarsi in una scuola di danza o in palestra.

Secondo il capo d’imputazione, nei periodi di assenza (quantificati in 94 ore sulle 114 previste) l’indagata avrebbe indotto in errore l’ente pubblico sulla propria effettiva presenza in servizio, percependo indebitamente la retribuzione per un importo di 1.362 euro. Le presunte irregolarità sarebbero proseguite per almeno tre mesi consecutivi, da agosto a ottobre 2023, come ricostruito dalla Guardia di Finanza di Sulmona attraverso appostamenti, l’analisi del gps installato sull’auto della donna e riprese video. L’inchiesta era partita da un esposto anonimo.

Gli accertamenti condotti dalle Fiamme gialle, coordinate dal capitano Cecilia Tangredi, hanno portato alla denuncia della 51enne alla Procura e alla successiva richiesta di rinvio a giudizio.

Nel frattempo, lo scorso maggio, l’azienda sanitaria ha concluso il procedimento disciplinare avviato nei confronti dell’impiegata, disponendone il licenziamento. Secondo la Asl, alla luce delle contestazioni mosse, l’interruzione del rapporto di lavoro rappresentava l’unico provvedimento possibile.

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