A Sulmona uno dei tre centri regionali del riuso

Uno dei 3 nuovi “Centri del riuso” regionali per i rifiuti, sarà realizzato a Sulmona per un importo di 128.571,42. A darne l’annuncio è la consigliera regionale La Porta che sottolinea come dietro l’azione, ci sia il forte impulso della Lega.

“Il concetto del Centro del riuso – spiega La Porta – è quello secondo cui i beni non più utilizzati da cittadini e aziende, anziché passare per i consueti canali di smaltimento, potranno essere invece messi a disposizione di chi intende e può ‘riutilizzarli’, secondo loro naturale destinazione di impiego. Il Progetto prevede l’utilizzo di un locale in cui saranno allestite una serie di ‘zone’ di: ricevimento, ammassamento, catalogazione, oltre a ulteriori aree di immagazzinamento ed esposizione. Principali obiettivi: favorire un conferimento mirato dei beni per un’adeguata e distinta gestione degli stessi, al fine quindi di un effettivo riutilizzo; prevenire e ridurre la quantità di rifiuti urbani; arrivare infine ad una diminuzione del costo complessivo del servizio di gestione integrata degli stessi. I tempi di realizzazione ora dipendono dal Comune il quale, appena sarà pronto, potrà chiedere l’acconto e far partire i lavori”.

Continua La Porta: “Tutto questo nasce dalla volontà complessiva di rafforzare il ‘sistema regionale’ dei rifiuti, attraverso i centri di raccolta territoriale più importanti, e uno di questi è appunto quello di Sulmona. Questa prima azione di settore, rientra nell’ambito di una più ampia volontà di ‘economia circolare’, con l’intento di evitare il cosiddetto ‘scarto’, che ha ancora percentuali troppo alte. Una volontà in linea con le ultime direttive Ue, ma anche con la convinzione da parte della Regione Abruzzo di sensibilizzare in maniera più decisa la coscienza sociale verso pratiche più virtuose”.

3 Commenti su "A Sulmona uno dei tre centri regionali del riuso"

  1. bene,nulla di eccezionale,normale amministrazione,i centri in parola, sono previsti dai piani,progetti e soprattutto dai finanziamenti Europei, attuati per promuovere, accelerare “l’economia circolare “,tutti i programmi Europei,sono cofinanziati dal Paese (regione,
    provincia,comune) ricevente,semplice ragione.la totale attuazione del progetto,pena la restituzione del denari,eventuali danni….quindi i nostri politicialtroni e loro indicati(amministratori delle aziende partecipate per l’economia circolare/rifiuti) devono realizzare quanto previsto,nulla di speciale,altrimenti i finanziamenti tornano indietro,
    l’Europa non e’ la mucca da mungere,ed e’ stanca delle nostre mancate promesse,su tutte,il ritardo della messa a norma depuratori,30 milioni a semestre,le sanzioni,coscienza sociale?di che,o no?

  2. Non è male!

  3. Capirai, a Sulmona già ci sono dei mercatini dell usato. Vai e lasci in conto vendita.

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