Abruzzo: contagio stabile, ma l’Rt è il più alto d’Italia

I livelli di ospedalizzazione reggono con poche variazioni: 25 ricoverati in area medica (+1 rispetto a ieri) e 1 (ormai da settimane e settimane) in terapia intensiva. E ancora nessun decesso (con il totale fermo a 2513 morti dall’inizio della pandemia), ma un indice Rt che, in Abruzzo, segna la maglia nera in Italia: 1,21, il più alto delle sei regioni che superano la soglia critica dell’1 (oltre all’Abruzzo, la Campania, la Liguria, la Provincia autonoma di Bolzano, la Sardegna e il Veneto).

Il pericolo di tornare in zona gialla è remoto, ma non del tutto assente: sarà la cabina di regia nazionale, oggi, a deciderlo. Però è un segno che il Covid non è passato e che la prudenza e le misure del distanziamento restano degli imperativi.

Anche perché dalla settimana di rilevazione presa a base del calcolo dell’indice Rt (ovvero quella dal 5 all’11 luglio) e l’ultima (che sarà calcolata il prossimo verdì), nulla è cambiato: i contagi settimanali in Abruzzo sono state in entrambe le settimane 209.

Oggi si contano 25 nuovi casi e 27 guariti, per un totale di attualmente positivi di 924. I nuovi casi sono stati accertati nella provincia dell’Aquila (3), in quella di Chieti (4) e soprattutto in quelle di Pescara (9) e Teramo (9).

1 Commento su "Abruzzo: contagio stabile, ma l’Rt è il più alto d’Italia"

  1. cambieranno le regole, l’rt con conta più come giusto che sia , conteranno le ospedalizzazioni

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