Abruzzo divorato dalle fiamme: incendi a Roccacinquemiglia e Secinaro

È un’estate senza tregua per l’Abruzzo e la sua vegetazione, ancora una volta colpita dagli incendi e, purtroppo, ridotta in cenere. Prima è toccato alla costa, l’1 agosto, con la pineta dannunziana di Pescara squarciata dal fuoco e Punta Aderci, nel vastese, accerchiata dalle fiamme. Oggi, invece, ad ardere sono l’Alto Sangro e l’aquilano. A Roccacinquemiglia è dalla scorsa notte che si tenta di domare le fiamme. Il sottobosco ha iniziato a bruciare, secondo la prime indiscrezioni, a causa degli ultimi barbecue post-Ferragosto.

I Vigili del Fuoco, coadiuvati dalla Protezione Civile, sono riusciti comunque a circoscrivere il rogo grazie anche alle linee tagliafuoco che hanno impedito alle fiamme di avanzare lungo il territorio e proseguire in direzione Castel di Sangro. In azione anche i canadair, come documentato dal sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, con un video postato sul proprio profilo Facebook.

L’Alto Sangro è al momento il territorio maggiormente colpito negli ultimi giorni, con Pietransieri e Roccaraso che hanno visto bruciare 20 ettari di bosco tra il 15 e il 16 agosto. Dall’altra parte della regione, invece, brucia il cuore del parco regionale Sirente-Velino, con un vasto rogo tra Rocca di Mezzo e Secinaro. Anche qui i vigili del fuoco sono in azione sia via terra e sia con l’elicottero “Drago”. Anche in questo caso sono in corso le verifiche necessarie per stabili se l’incendio sia di natura dolosa o colposa.

1 Commento su "Abruzzo divorato dalle fiamme: incendi a Roccacinquemiglia e Secinaro"

  1. Ci penserà Madre Natura un giorno a saldare il conto. Tempo al tempo!

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