Acqua inquinata, a Roccacasale il sindaco “chiude” i rubinetti

“Non conforme ai parametri di legge”: il sindaco di Roccacasale, Enrico Pace, ha emanato ieri un’ordinanza sindacale contingibile e urgente per vietare l’uso, in via precauzionale, dell’acqua per scopi potabili e alimentari.

Dal rubinetto, insomma, ci si può solo lavare, senza ingerire l’acqua che potrebbe avere effetti dannosi per la salute. Il rischio è quello di fenomeni di diarrea, mal di pancia, nausea e vomito.

L’ordinanza è a tempo indeterminato, ovvero fino a quando i valori delle analisi non rientreranno nella norma e nei parametri minimi previsti dalla legge.

Il provvedimento è scaturito dopo un controllo di routine della Asl e dell’Arta sulla fontana pubblica del paese che ha evidenziato i valori fuori norma, dovuti ad una contaminazione di coliformi. I coliformi sono diffusi nel suolo, nelle acque e nell’ambiente in generale e parte di loro sono ospiti abituali dell’intestino dell’uomo e degli animali. La loro presenza nelle acque destinate al consumo umano è da mettere in relazione a contaminazione d’origine fecale.

“Il presente atto sarà suscettibile di revoca non appena saranno riscontrati valori conformi, a norma di legge, al consumo dell’acqua per scopi potabili ed alimentari, a seguito delle debite verifiche degli organi competenti”.

Ci vorranno probabilmente tre o quattro giorni prima di tornare a bere dalla fontana.

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