Addio a Peppe Guerra, il socialista pragmatico

La sigaretta appesa al labbro, con inimitabile maestria a tenere la cenere integra. Anche quando parlava, rigorosamente sottovoce quando doveva dirti qualcosa di importante. La mazzetta dei giornali sottobraccio che con i social e i computer non aveva voluto ingaggiare nessuna guerra. E un’opinione su tutto: dissacrante, senza peli sulla lingua, spesso lucida e lungimirante.

Peppe Guerra era uno dell’altra epoca, quella della Sulmona rampante e socialista, che per lui non era un partito, ma un’appartenenza, un modo di essere.

Veniva dalla scuola di Domenico Susi, craxiano, pragmatico e poco ideologico.

Un uomo del fare, si direbbe oggi, ma siamo certi che lui avrebbe aberrato questa etichetta. Perché le etichette era in grado di ribaltarle, sempre. Scardinando luoghi comuni e tracciando strade e pensieri divergenti.

Un abitudinario che non si era abituato: la coppola in testa e il caffè al bar dei giardini. Si è spento questa mattina Peppe Guerra, all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove era ricoverato da un mesetto, durante un intervento chirurgico al quale non è sopravvissuto. Il suo cuore lo ha abbandonato all’età di 83 anni.

Consigliere comunale, vice presidente della Cassa di Risparmio, vice e presidente della Fondazione Carispaq, presidente del Consorzio per il nucleo industriale: uno che la politica e la cosa pubblica la ha amministrata e gestita. E a lui sono da attribuire alcune grandi opere cittadine: la strada a quattro corsie, variante alla statale 17; il depuratore di Santa Rufina, la discarica di Noce Mattei, oggi gestita, come presidente del Cogesa, dal figlio Nicola.

Peppe mancherà alla comunità, anche se negli ultimi tempi la sua salute lo aveva costretto a ritirarsi a vita più privata. La villa, il bar dei giardini, il caffè e la sigaretta.

Le reazioni

“Ricordo il suo impegno politico, la sua attenzione per le istituzioni, la sua arguta lettura delle dinamiche sociopolitiche del Paese e del territorio”. Così il presidente della Fondazione Carispaq Mimmo Taglieri: “Per me è stato un esempio nella guida della Fondazione, di cui Peppe era socio a vita, ruolo che ha continuato a svolgere sempre. Dal punto di vista politico è stato tra i pochi a non aver cambiato casacca socialista dopo Mani Pulite”.

“Per noi, che lo abbiamo apprezzato e amato, era Peppe, punto di riferimento della politica peligna per moltissimi anni. Ha contribuito, nel ventennio dorato tra gli anni 70′ e ’80, a dare un preciso e significativo impulso alla crescita e allo sviluppo del nostro territorio”. Scrive in una nota il Partito Socialista Italiano di Sulmona. “Lo abbiamo conosciuto, apprezzato e gli abbiamo voluto bene da “uomo tra la gente”. Non si risparmiava, anche negli anni recenti, a dare consigli, suggerimenti, ad aiutare a interpretare i “fatti” della città che aveva sempre continuato a seguire con acume e passione. Con Peppe se ne va un personaggio vero che la nostra storia ha tracciato e dalla quale sarà ricordato”.

“Con la scomparsa del professore Giuseppe Guerra, amministratore comunale e dirigente politico per lunghi anni, presidente del Consorzio per il Nucleo Industriale e vice presidente della Carispaq, la città di Sulmona perde un protagonista di grande talento, uomo di grande intelligenza e appassionato della politica come interpretazione attenta della realtà e risposta concreta ai problemi di ogni giorno”. Così il Sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, che aggiunge: “Resta impressa in tutti noi che lo abbiamo conosciuto l’immagine di un politico fine e acuto, che ha nutrito di fervore e passione mai estinti la sua partecipazione alla vita pubblica”.

“Socialista di Sulmona, coerente politicamente sino alla fine, lo conobbi quando ero segretario della Camera del Lavoro della Valle Peligna e Alto Sangro alla fine degli anni 70. Con Lui ho avuto una amicizia sincera alimentata anche dal dissenso su tante questioni – commenta Gianni Melilla -. Aveva un interesse profondo per le questioni economiche e dello sviluppo locale e maturò esperienze importanti. Esprimeva tanta passione e curiosità politica e culturale. Mi vengono in mente le sigarette che non spegneva mai nei nostri incontri a piazza XX Settembre o al Bar di Michele di fronte all’Annunziata.
Sono vicino al dolore dei suoi familiari e della comunità socialista della sua amatissima Sulmona”.

4 Commenti su "Addio a Peppe Guerra, il socialista pragmatico"

  1. Ciao amico mio !!!!
    La tua appartenenza politica non ti ha mai fatto escludere nessuno.
    Sono fierodi averti conosciuto.
    Riposa in pace .

  2. anna maria coppa | 18 Ottobre 2022 at 14:57 | Rispondi

    Mi dispiace tanto…Grande uomo… di una umanità unica e rara…

  3. Ciao Peppe, sei stato un grande amico e compagno di partito straordinario. Abbiamo vissuto insieme tante campagne elettorali riuniti intorno ad un tavolo a raccogliere i risultati delle varie sezioni del nostro territorio. Oggi, purtroppo, è cambiato tutto e anche noi: con gli anni che sono andati! Che tu possa R.I.P. e continuare a darci i consigli da lassù. Ti abbraccio con tanto affetto.

  4. di giustino augusto | 18 Ottobre 2022 at 16:44 | Rispondi

    A nome personale e di tutta la Uil di Sulmona esprimiamo le condiglianze a tutta la famiglia
    per per la perdita del caro Peppe con il quale abbiamo condiviso battaglie politiche e sindacali
    per le grandi vertenze della Valle Peligna degli anni 70/80.
    Ciao Peppe.

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