Affari e politica: “Acqua fresca” gela il Parco Maiella

Tra i 34 capi di imputazione che la procura di Avezzano ha contestato agli indagati dell’inchiesta “Acqua fresca”, quella che ieri ha travolto politici, amministratori e professionisti, che ruotavano intorno al sistema degli appalti di Celano, ce ne sono un paio che riguardano da vicino anche il Centro Abruzzo e la Valle Peligna. Tra i venticinque raggiunti da misure cautelari più o meno restrittive (con quella più afflittiva, il carcere, per l’ex senatore Filippo Piccone) c’è infatti anche Lucio Zazzara, presidente del Parco nazionale della Maiella. Ente che a Sulmona ha la sua sede principale e che a Sulmona opera e collabora in modo diretto anche con i Comuni.

Zazzara è indagato, in qualità di architetto, per turbativa d’asta e falso ideologico in merito al progetto della realizzazione della scuola media “Beato Tommaso da Celano” e in particolare per l’affidamento della progettazione definitiva (pari a 60mila euro) ed esecutiva della scuola (che avrebbe ottenuto di fatto con una gara falsata e concordando una spartizione dei compensi con un collega) e per aver attestato, contrariamente al vero, che lo spostamento del sito dove realizzarla non avrebbe comportato oneri aggiuntivi per il Comune, quando in realtà l’operazione sarebbe costata 1,8 milioni di euro in più di quanto stabilito nel quadro economico.

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto come misura cautelare nei suoi confronti l’interdizione ad esercitare la professione per un anno. Giuridicamente non è una misura ostativa all’attività di presidente del Parco, così come d’altronde i fatti risalgono al periodo precedente alla sua nomina alla guida dell’ente. Tuttavia la gravità delle accuse che gli sono mosse sono tutt’altro che irrilevanti dal punto di vista etico per un amministratore pubblico. Zazzara, secondo l’accusa, si sarebbe prestato consapevolmente a falsare la gara per la progettazione, facendo un’offerta pilotata con un ribasso sul tempo che avrebbe impiegato per fare il progetto (15 giorni, rispetto ai 20, 40 e 74 giorni degli altri concorrenti), anche se poi nei fatti, con dilazioni varie da parte degli uffici, ne avrebbe avuti comunque 75.

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Andrea Colletti, ha già annunciato una interrogazione al ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, per sapere come “intenda agire ora che Zazzara è interessato dal divieto di esercitare attività professionali”, riferendosi anche all’attività di consulenza che il presidente svolge per il Comune di Montesilvano.

I sindaci della Comunità del Parco, a loro volta, tengono alta la guardia: “Attendiamo di conoscere bene le responsabilità – commenta il primo cittadino di Pacentro Guido Angelilli – e se necessario chiedere eventualmente un passo indietro al presidente”.

7 Commenti su "Affari e politica: “Acqua fresca” gela il Parco Maiella"

  1. Le crecche di amici in politica prima o poi crollano davanti alla giustizia …..TUTTE! Complimenti agli inquirenti per l’ottimo lavoro e a chi ha avuto il coraggio di denunciare il marciume !

  2. Dimissioni immediate e congelamento del trattamento salariale

  3. tra le tante personalità illustri vanno a scegliere sempre il migliore….bah….

  4. Non si comprende per quale invidioso astio culturale, l’esimio giornalista,autore di questo giornale taglia e censura senza ritegno liberi e sostanziosi commenti che invece vengono liberamente pubblicati 8n altri giornali aquilani.

    • signor Gds, le ricordo che lei è già stato bannato da questo giornale in passato per i suoi commenti diffamatori (e denunciato). E così continuerà ad essere fin quando i suoi commenti saranno ritenuti tali. E’ libero di esprimere la sua opinione su altre testate o a casa sua se vuole, ma non su questo sito. Non se sono commenti diffamatori o offensivi della dignità e reputazione di terze persone.

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