Affidamento alla Lida: i randagi vanno al mare. Nuovo stop della Asl al canile di Sulmona

Quello di oggi sarà l’ultimo giorno di “vacanza” in montagna, a Collelongo, perché da domani i randagi con passaporto sulmonese si trasferiranno al mare. Ad Ortona, in particolare, ovvero nel canile gestito dalla Lida, associazione animalista a cui ieri il Comune di Sulmona ha affidato la custodia dei cani per un anno, o meglio fino al 31 dicembre 2026, in attesa della riapertura del canile municipale di Noce Mattei, il cui accreditamento, però, è stato di nuovo bloccato dalla Asl.

Alla Lida è stato assegnato un appalto da poco più di 60mila euro per prendersi cura dei randagi di Noce Mattei che, a Noce Mattei, in verità, non risiedono più dal luglio del 2024, quando cioè a seguito del sequestro del sito vennero trasferiti a Collelongo circa 150 randagi.

Oggi ne sono rimasti meno di un terzo: a dover fare le valige da Collelongo domani (in modo progressivo), infatti, saranno circa 40 esemplari, quelli cioè che sono sopravvissuti e che non sono stati adottati. “La gran parte – rivendica il gestore di Collelongo, Pino Corsi – una decina solo nell’ultimo mese”. I rapporti non proprio sereni tra il gestore di Collelongo e gli animalisti ha sollevato negli ultimi tempi un polverone di polemiche e denunce incrociate, con una tempesta mediatica che comunque non ha influito sulla scelta del Comune che, in qualche modo, era obbligata.

La Comar di Collelongo, infatti, per il principio di rotazione non avrebbe potuto ottenere un altro affidamento diretto e degli altri due concorrenti all’avviso pubblico la Lida era l’unica associazione animalista, preferita, come da bando, all’altro soggetto (oltretutto molisano) privato.

L’accordo con la Lida prevede il ricovero dei quaranta nel canile di Ortona dove sono già ospiti una settantina di randagi fino a fine anno, ma con la clausola di un trasferimento immediato a Sulmona quando il canile municipale peligno sarà accreditato dalla Regione.

La pratica relativa, però, ha subito un altro stop: il 31 dicembre scorso, infatti, la Asl ha fatto una serie di prescrizioni al fine del rilascio del parere igienico-sanitario alla struttura. In particolare, dovrà essere ritombata la vasca dei reflui che lo scorso anno venne svuotata, si dovrà realizzare un sistema di abbeveraggio nelle cucce e ripulire l’area sia esterna che interna, attualmente colme di rifiuti.

“Il nostro obiettivo è il benessere animale – ha detto la responsabile della Lida, Paola Stollavagli, che già nel 2019 aveva gestito per un anno e mezzo la struttura di Noce Mattei – per questo collaboreremo con il Comune per riportare al più presto i cani a Sulmona e aprire definitivamente il canile, traghettando la struttura verso la gara di gestione”.

Sui tempi, però, come ogni atto burocratico a Sulmona, è opportuno andare cauti: andando spediti per i lavori prescritti basterebbero un paio di mesi al massimo, dopo di che, una volta registrato il canile all’anagrafe regionale, si potrà procedere con la gara. I randagi teoricamente potrebbero tornare a Sulmona a primavera, sempre che non siano costretti ad un’estate al mare.

7 Commenti su "Affidamento alla Lida: i randagi vanno al mare. Nuovo stop della Asl al canile di Sulmona"

  1. l’aria del mare gli farà bene!
    Qui a a Sulmona l’aria si fa “pesante”tra discarica della Cogesa , centrale di spinta e probabile inceneritore

  2. … e quindi i 150 mila euro di soldi pubblici spesi per la ristrutturazione per cosa sono serviti se ancora deve essere: “ ritombata la vasca dei reflui che lo scorso anno venne svuotata “… “ si dovrà realizzare un sistema di abbeveraggio nelle cucce “… e infine “ ripulire l’area sia esterna che interna, attualmente colme di rifiuti”…
    Che poi sembra che i rifiuti, in questa zona, rispuntano sempre come i funghi… non sarà forse il caso di installare sulle strade di accesso un sistema di video sorveglianza non foss’altro per osservare questa continua ricrescita “ fungina “.
    L’unica nota positiva di questa telenovela canina… è che sono partiti in 150 e ne ritornano 40… grazie anche alle adozioni.

  3. …e fu così che da 40 magicamente tornano ad essere più di duecento… a spese dei cittadini di Sulmona… monitorate i cani dei comuni limitrofi e il gestore che ha tutto gli interessi ad avere più ospiti

  4. Il canile municipale, la mensa scolastica, il Cogesa.
    i grandi problemi esistenziali di una città in caduta libera!
    Mammame’!

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