Aggredì la madre e ferì un carabiniere: chiesto il rinvio a giudizio per un cinquantottenne

Il gip del Tribunale di Sulmona è chiamato a decidere se rinviare a giudizio, o meno, il cinquantottenne di Sulmona su cui pende l’accusa di maltrattamenti alla madre, minacciata di morte e costretta a barricarsi nella camera da letto della propria abitazione. La Procura della Repubblica di Sulmona ha chiesto il giudizio immediato per l’uomo, dopo aver raccolto indizi talmente solidi che secondo il pm sarebbero sufficienti per essere sostenuti in giudizio.

L’uomo, nella ricostruzione fornita dall’accusa, avrebbe maltrattato la madre, anziana, per diversi anni. Arredi scagliati contro di lei e minacce di morte che si sarebbero susseguite fino allo scorso 14 settembre, quando la donna è stata colpita a un braccio e ad una gamba. Un raptus di violenza che aveva portato l’anziana ad avvertire i carabinieri della Compagnia di Sulmona. Neanche davanti ai militari si era fermata la furia dell’uomo, che si era scagliato anche contro i rappresentanti dell’Arma intervenuti. Un carabinieri era finito al pronto soccorso dell’ospedale “dell’Annunziata” di Sulmona, dopo l’intervento, dove i medici gli avevano refertato lesioni guaribili in quattro giorni. Anche la madre del cinquantottenne, dopo l’aggressione, si era recata presso il nosocomio peligno. Per lei la prognosi era stata di sei giorni.

Per il cinquantottenne erano scattate le manette ai polsi, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è in carcere, in attesa di scontare la misura cautelare in una struttura idonea. Il giudice per le indagini preliminari di Sulmona, Marta Sarnelli, aveva dato l’ok per il ricovero presso una struttura specializzata.

Commenta per primo! "Aggredì la madre e ferì un carabiniere: chiesto il rinvio a giudizio per un cinquantottenne"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*