
La vicenda risale al 9 settembre del 2016 quando, secondo l’accusa, un 46enne sulmonese aveva aggredito con calci e pugni la sua ex compagna fino a colpirla volontariamente con un coltello da cucina al fianco provocandole fatture multiple e una ferita superficiale. Lesioni refertate dal pronto soccorso peligno e giudicate guaribili con una prognosi di otto giorni.
La Corte Cassazione ha respinto il ricorso per l’uomo accusato di aver accoltellato la sua ex compagna e che quindi sconterà la pena definitiva di un anno e quattro mesi di reclusione inflitta dalla Corte d’Appello dell’Aquila. Una sentenza, quella emessa nel 2023 dai giudici di secondo grado, che aveva escluso alcune aggravanti del reato di lesioni personali aggravate e ridotto la pena di quattro mesi.
Il 46enne si era difeso spiegando che il suo gesto non era stato intenzionale perché il ferimento era avvenuto al termine di un’accesa discussione.
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