
Secondo l’accusa avrebbero costretto per anni i vicini a vivere in un clima di terrore e barricati in casa, dal 2019 fino all’episodio più grave consumato nel luglio dello scorso anno, quando due dei tre imputati avrebbero colpito con calci, pugni e persino morsi il vicino, brandendo anche un’ascia durante l’aggressione. La vittima riportò in quell’occasione lesioni giudicate guaribili in 15 giorni, tra cui la frattura alla clavicola sinistra. Con l’accusa di lesioni aggravate e atti persecutori, così, il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona, Alessandra De Marco, ha rinviato a giudizio tre persone, appartenenti allo stesso nucleo familiare e residenti nella frazione Badia, dove si è vissuto in un vero e proprio clima di terrore.
Si tratta di Enzo D’Amato, Fiore D’Amato e Antonella Caprioli, che per anni avrebbero perpetrato a danno dei vicini minacce, insulti, atti intimidatori e, in ultimo, una brutale aggressione.
Reati dei quali dovranno rispondere davanti ai giudici nel processo che si aprirà il prossimo 5 novembre.
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