Aggressione in centro: sindaco convoca le Forze dell’Ordine. Le indagini si avvicinano al colpevole

E’ stato convocato per mercoledì alle ore 09:00 a Palazzo San Francesco, da parte del sindaco Gianfranco Di Piero, un summit con i comandanti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per porre un freno alla violenza notturna che, spesso durante i fine settimana, spopola tra le strade del centro storico. L’ultimo episodio risale alla note tra sabato e domenica, quando due giovani sono stati aggrediti barbaramente in pieno corso Ovidio.

Uno di loro, di 24 anni, è stato ricoverato presso l’ospedale di Sulmona e nella giornata di mercoledì verrà sottoposto all’intervento maxillofacciale per ridurre la frattura al naso causata dal suo aggressore. Al momento il giovane è ancora sotto shock per l’accaduto.

Intanto sembrerebbe che non ci siano stati reali motivi nello scatenare la furia dell’aggressore. Da quanto raccontato da alcuni testimoni, un gruppo di ragazzi alterati (probabilmente dall’alcool) avrebbe volontariamente aggredito i due, cercando già in precedenza la rissa all’interno di un locale.

Lo stesso gruppo nel quale si sarebbe trovato l’aggressore, inoltre, avrebbe causato la chiusura anticipata di un’altra attività che insiste nel centro storico di Sulmona, poiché il fare avrebbe intimorito la clientela, che immediatamente si sarebbe allontanata dal locale.

Le indagini intanto proseguono, con le immagini delle telecamere di zona che aiuteranno le Forze dell’Ordine a ricostruire l’accaduto. Se, da quanto trapelato dalle testimonianze, sull’aggressore pendesse realmente la misura di prevenzione del daspo urbano (o anche detto daspo Willy) verranno sottoposte al giudice ipotesi di misure ancor più restrittive. Secondo quanto disciplinato dalla legge, inoltre, in caso di violazione del daspo urbano è prevista la reclusione fino a due anni e una multa fino a 20mila euro. Pena che in sede di processo verrebbe inasprita.

8 Commenti su "Aggressione in centro: sindaco convoca le Forze dell’Ordine. Le indagini si avvicinano al colpevole"

  1. Adesso i lecchini non parlano ??? Dove sono quelli che fanno gli eroi su Facebook e che spesso vantano le loro amicizie ????????? Eh ….e se capita a un loro figlio o nipote di essere picchiati a sangue da sti soggetti ???
    I gloriosi Peligni piegati a chi ???? Alla violenza
    W la legalità ….w le forze dell’ordine …..ABBASSO I FINTI PERBENISTI !
    Speriamo la legge faccia il suo corso !

  2. Propongo, oltre che dare pene esemplari per chi bullizza o utilizza violenza contro i più deboli, di introdurre lezioni di lotta libera o pugilato nelle scuole, probabilmente potrebbe responsabilizzare le nuove generazioni e fornire a gran parte dei ragazzi per bene gli strumenti per difendersi da questi zozzoni. purtroppo vige il detto: si vis pacem para bellum

  3. Speriamo che non siano i “soliti” noti perche’ sarebbe una follia…e una sconfitta per Noi tutti. Possibile che 4 Bulletti terrorizzano una città? Mica stiamo combattendo contro i Narcos vero? Su forza ..

  4. Interessante… i soliti noti… quindi tutti sono a conoscenza della loro esistenza e presenza serale nei locali aperti al pubblico lungo corso Ovidio e non solo… e se sono i soliti noti, vuol dire che sono recidivi, infatti almeno uno sembra che era sottoposto al cosiddetto daspo urbano… e a quanto sembra di capire tutti hanno paura a cominciare dagli esercenti che non chiamano nemmeno più le forze dell’ordine pubblico per paura di pesanti rappresaglie intimidatorie… ma tanto coraggio non sembrano averlo nemmeno le cosiddette “ forze dell’ordine”, unitamente a chi li deve giudicare.
    D’altronde come affermava don Abbondio: “ Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”.
    Allora sorge spontanea una domanda: ma che non avesse ragione il ” Musichiere”?

  5. Io penso che anche le forze dell’ordine sono demotivate nel prendere questi soggetti perché poi la giustizia lì rimette in libertà il giorno dopo e quando lì incontrano per strada gli fanno anche la pernacchia per sfotterli.

  6. Io propongo che ognuno di noi,oltre che essere campione di lotta libera, debba essere munito di una Colt 45.
    I baristi di corso Ovidio inizino a predisporre,davanti ai loro esercizi bastoni orizzontali cosicché i pistoleros possano legarci i propri ronzini.

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