Aggressioni in carcere, Nardella: “Polizia penitenziaria divenuta carne da macello”

Sarebbero cinque in totale le aggressioni avvenute negli ultimi giorni all’interno delle strutture di detenzione abruzzesi, ai danni degli agenti di polizia penitenziaria che avrebbero come protagonisti dei carcerati. A denunciare ciò è il segretario generale UIL PA Abruzzo, Mauro Nardella. Le aggressioni all’interno del carcere di Pescara sarebbero due, mentre una è stata registrata nella casa circondariale di via Lamaccio, a Sulmona. Fatti simili si sono verificati anche all’interno delle strutture di Teramo e L’Aquila.

“Nella stragrande maggioranza dei casi a porre in essere le vili aggressioni sono stati detenuti con problemi psichiatrici – spiega Nardella -. Detenuti che, secondo uno schema dettato da un decreto legge emanato con eccessiva fretta, dovrebbero essere gestiti all’interno delle Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza ( c.d. REMS) ma che allo stato attuale sono assolutamente insufficienti per ospitare l’elevata mole di psicotici presenti in Italia in generale e in Abruzzo in particolare”.

Sempre a detta del Segretario della UIL, le liste d’attesa per spostare tali soggetti all’interno delle REMS sarebbero lunghe, e per tale motivo essi rimangono all’interno delle case di reclusione senza un presidio ospedaliero ad hoc previsto per questi detenuti.

“A L’Aquila – prosegue Nardella – è presente l’unica REMS d’Abruzzo fautrice, tra l’altro, di autentiche discordie amministrative visto che il loro continuo far peregrinare i rispettivi ospiti all’interno del reparto psichiatrico dell’ospedale cittadino impone, considerate le sistematiche richieste avanzate all’Amministrazione Penitenziaria dai competenti responsabili, per il loro piantonamento in sicurezza l’utilizzo costante di poliziotti penitenziari. Come dire che la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari ha avuto la sola funzione di togliere sicurezza alla gestione di questa tipologia di reclusi visto che non vi sono più quelle caratteristiche di custodia in sicurezza proprie di un O.P.G.”.

“Questo modo di fare – conclude il Segretario UIL -, attesa la grave carenza organica nella quale versa il carcere aquilano, è stato un po’ come aver gettato sul cotto l’olio bollente. Alla presenza di numerosi e pericolosi soggetti psicotici nelle carceri e cioè in realtà che contrariamente all’O.P.G. non ha personale formato a custodirli, fa da contraltare un assottigliamento di personale di Polizia penitenziaria, soprattutto nel carcere dell’Aquila, che ne altera fortemente gli equilibri. Qualcosa, visto quanto sta accadendo e non solo in Abruzzo, in merito ai motivi che stanno alla base del vertiginoso ed esponenziale aumento delle aggressioni nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria, va assolutamente fatto e prima che ci scappi il morto”.

Commenta per primo! "Aggressioni in carcere, Nardella: “Polizia penitenziaria divenuta carne da macello”"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*