Ala Covid con percorsi comuni: “Ci infettermo tutti”. Oggi 41 nuovi casi. A Castel di Sangro scuole ancora chiuse

Stessi ingressi e stessi ascensori: il reparto Covid è di fatto già attivo con tredici pazienti che sono stati trasferiti oggi all’ultimo piano dell’ospedale Annunziata, ma più che di reparto Covid si dovrebbe parlare di ala Covid. Perché tra l’area improvvisata delle “malattie infettive” e gli altri reparti non esistono percorsi differenziati, né differenze tra sporco/pulito. Con gli infermieri e i medici racimolati negli altri reparti e un’improvvisazione che rischia di peggiorare la situazione. “E’ una follia – commentano gli interni – i pazienti e il personale Covid condividono gli stessi spazi, ingressi e ascensori, con i reparti ordinari e in particolare di Urologia, Ortopedia e Chirurgia. Così finiremo con l’infettarci tutti”.

L’emergenza ha travolto il nosocomio come il territorio, con i contagi che continuano ad avere numeri importanti: dopo il record negativo di ieri di 83 nuovi casi, oggi se ne contano altri 41. Ma è sabato e i dati sono come sempre nei fine settimana condizionati dal numero di tamponi processati.

Il totale degli attualmente positivi arriva a 849 casi, di cui 315 solo nella città di Sulmona che ha triplicato in una settimana i numeri. In sorveglianza c’è un esercito di 1600 persone in tutto il Centro Abruzzo, di cui 560 a Sulmona. La curva, dicono gli addetti, non si fermerà almeno per i prossimi dieci giorni e le conseguenze si faranno sentire sulle strutture sanitarie già in enorme difficoltà. Neanche oggi arrivano notizie sull’accordo tra la clinica San Raffaele e la Regione: la dead line di Marsilio è quella di mercoledì prossimo, ma nessuno può dire come e con quali numeri ci si arriverà.

A Castel di Sangro, intanto, il sindaco Angelo Caruso ha deciso di prorogare la chiusura delle scuole dopo aver eseguito i tamponi rapidi al personale docente, amministrativo e Ata degli istituti cittadini. Oltre dieci addetti sono risultati positivi e ora dovranno essere sottoposti a tampone da parte della Asl. “La scelta di esaminare il personale prima ancora degli alunni si è rivelata più che giusta – commenta Caruso -, il che impone analoga azione anche per le scuole superiori. Nei prossimi giorni proseguiremo con la parte studentesca, d’intesa con la dirigenza scolastica”.

4 Commenti su "Ala Covid con percorsi comuni: “Ci infettermo tutti”. Oggi 41 nuovi casi. A Castel di Sangro scuole ancora chiuse"

  1. Spero si chiudano tutte le scuole anche a Sulmona… La situazione è evidentemente sfuggita di mano purtroppo

  2. il problema non sono le scuole! la politica locale inesistente, sanità locale gestita in maniera pessima con decisioni prese tanto per … mai con cognizione di causa. sempre in ritardo rispetto ai bisogni. personale sanitario mandato in guerra senza armi e protezioni (per armi intendo formazione adeguata) insomma non funziona nulla ed il problema sono le scuole??? gli unici attori (bambini e personale scolastico in genere) che rispettano le regole!? non ha grande senso chiudere le scuole – privarli del diritto all’istruzione, socialità, confronto e poi vedere assembramenti di ragazzi sparsi per la città durante l’arco della giornata fino all’ora che scatta il coprifuoco. davvero pensate che il problema sono le scuole???

  3. Ma nelle scuole di Sulmona, le mascherine quando arriveranno? Stupisce questo assordante silenzio. Azzolina, Arcuri, dove siete?

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