Alberi tagliati in viale Roosevelt, gli ambientalisti: “Le piante erano in buono stato vegetativo”

L’auspicio è che la nuova amministrazione ponga rapidamente rimedio alle pesanti carenze che contraddistinguono il settore prevedendo un ufficio dedicato con personale qualificato, il censimento del patrimonio arboreo della città, un piano pluriennale del verde urbano e un regolamento per la gestione del verde, sia esso pubblico che privato. A “sperare” in tali provvedimenti è il Comitato spontaneo per la tutela e valorizzazione del verde urbano dopo l’abbattimento di otto tigli in viale Roosevelt. Un taglio giustificato dall’amministrazione comunale per la presunta pericolosità delle piante ma, spiegano dal comitato, “a giudicare dai tronchi non è così perché quasi tutte le piante appaiono in buono stato vegetativo”. Considerazioni che hanno spinto gli ambientalisti a chiedersi “perché sono state tagliate? Per di più in piena estate, quando gli alberi in città contribuiscono a creare un microclima che abbassa le temperature”, domanda seguita da una richiesta di accesso agli atti inoltrata dallo stesso Comitato nella speranza “che da parte del Comune venga data una esauriente risposta e soprattutto fornita la relazione del tecnico qualificato che ne spieghi le motivazioni”.

Intanto, continuano, vien da pensare che “cambiano le amministrazioni ma a Sulmona il modo in cui viene curato il verde pubblico è sempre lo stesso: mettere in azione le motoseghe”. A confermarlo le “capitozzature illegali nella villa comunale, fermate dall’intervento della procura, il taglio ingiustificato di 18 tigli in piazza Garibaldi che lo stesso tecnico incaricato dal Comune aveva descritto come alberi da controllare periodicamente e non da tagliare e l’abbattimento di tre grandi pini in via Cornacchiola, anch’essi in buono stato vegetativo e senza che le radici avessero provocato alcun danno ai marciapiedi”; azioni della scorsa amministrazione Di Piero di cui l’attuale guidata dal sindaco Tirabassi “sembra voler seguire le orme”.

Parlano di “improvvisazione e nessuna programmazione” gli ambientalisti sottolineando come “questo ennesimo episodio di cattiva gestione del verde urbano fa degno seguito ai precedenti”. Con il “sogno dell’ex assessore Sergio Berardi di piantare 20.000 alberi a Sulmona nel corso del suo mandato rimasto tale”. Del resto, ricordano, “non sono state mantenute nemmeno le promesse di sostituire gli alberi abbattuti con nuove piante. È sempre così, si taglia e basta, così restano solo i tronchi a testimoniare l’inefficienza del Comune e i cittadini aspettano inutilmente che al posto di quei tronchi spuntino magicamente nuovi alberelli”.

Per questi motivi, aggiungono dal Comitato spontaneo per la tutela e la valorizzazione del verde urbano, “non è più tollerabile che al Comune di Sulmona non vi sia neppure un ufficio che si occupi del verde pubblico”. “Sarà l’amministrazione Tirabassi – concludono – capace di voltare pagina?”

17 Commenti su "Alberi tagliati in viale Roosevelt, gli ambientalisti: “Le piante erano in buono stato vegetativo”"

  1. …e noi tutti giù per terra… in nome della sicurezza quando le cose insicure sono altre.

  2. Pazzesco.
    Su ogni cosa ne fanno un affare di stato.
    Poi dite che regna l’immobilismo a Sulmona.

  3. I tigli tagliati erano tutti completamente secchi

  4. L’agronomo Pizzola!

  5. Ma una volta, dico una volta, il Sig. Pizzola & C. saranno d’accordo su qualcosa? Possibile che non si accorgano che così diventano pesanti e ottengono risultati opposti?

  6. Ma sti ambientalisti e il sig. Pizzola del c….. E mai possibile che nn gli vada bene niente poi quando le piante fanno danni a cose e persone la colpa è del comune che nn ha provveduto al taglio e deve pagare i danni nel migliore dei casi danni che devono pagare ste associazioni di ambientalisti dei coio…..

  7. Grazie al Sig. Pizzola poteva essere evitato lo scempio di Case Pente opera ormai chiaramente inutile…grazie al Sig. Pizzola vengono alla luce cose poco chiare nella nostra Città…siete tutti Voi che fate parte di un gregge ormai allo sbando.

    • Mi scusi scevro da qualsiasi polemica ma evidenzio che tutte le attività messe in campo da questi ambientalisti e dal sig pizzola non abbiano sortito alcun effetto o evidenziato mala gestione anzi, hanno ritardato e comportato aumento dei costi. L’estremismo non fa bene alla causa ambientale e rischia di generare effetti opposti

  8. Gli alberi secchi vanno tagliati ma deve seguire subito una nuova piantumazione ,che deve essere curata fino al loro attecchimento cosi si usa fare nei paesi civili che hanno a cuore il futuro delle nuove generazioni.

  9. Il dr. Mario Pizzola va sempre ringraziato per il suo impegno civile, merce rara ai tempi nostri.

  10. … 20.000 nuove piante da mettere a dimora… con un sesto d’impianto di metri 3×3, occupavano una ventina di Ettari… giusto le pendici del Morrone si prestavano a tale scopo.
    Ma forse 20.000 alberi, o meglio alberelli, erano il numero di piantine di bosso… o photinia… o ligustro, o altro, da mettere a dimora alla Villa Comunale per ricostituire una siepe degna di essere chiamata tale… e allora i conti tornano.
    Le piante tagliate erano secche, per averne la conferma visiva per chi non riesce a procurarsi una foto, basta andare su Google Earth per rendersene conto, ultimo passaggio Luglio 2024… per sostituirle subito, almeno in quel posto, bisogna rompere completamente il marciapiede e parte della sede stradale per bonificare il terreno dalle radici.
    Ma non è detto che non verranno sostituite… perché ad onor del vero, qualcosa comincia a vedersi rispetto a prima… sperando sempre in meglio.

  11. Tagli e tigli | 17 Luglio 2025 at 11:18 | Rispondi

    Per ora si vedono i tagli…
    Anche quelli previsti all’Ospedale di Sulmona.
    Ad onor del vero.

  12. Ma gli zappatori laureati in zappatura o meno, oltre a zappare la terra, nzolfare le pummaddore, far fare i bisogni al cane nei giardinetti e poi andare al bar, e tagliare piante, che ruolo sociale poi hanno? Di mette fuoco alla montagne? Cioè ma hanno un peso oltre a quando fanno i lecchini dei sindaci e dei vari politicanti, che come si vede non han bisogno di fare gli agronomi per farlo benissimo, come si vede benissimo.

    • E tu “ Zappaterra” che ruolo sociale occupi?
      Oltre ogni evidenza di non capirci nulla, e per di più scrivere con i piedi?

  13. Ambientalismo o immobilismo? Posso capire un gasdotto ma nemmeno gli alberi possiamo tagliare ? Ricordiamo al sig. PIZZOLA che quegli alberi sono stati piantati dall’uomo, non parliamo di mangrovie tropicali di 2000 anni fa. Meglio la sicurezza della circolazione e dei cittadini che alberi piantati.

  14. Nelle estati sempre più roventi che ci aspettano, la sicurezza dei cittadini e degli anziani che girano nelle ore più calde, è data anche assicurando alle città
    temperature sopportabili in ogni stagione.
    E questo risultato si può ottenere solo attraverso la frescura e la protezione che fornisce un adeguato patrimonio arboreo.
    Infatti con le temperature record registrate negli ultimi giorni, in tutte le citta ormai, si cerca di tenere in considerazione questo importante aspetto.
    Arricchendo quel patrimonio verde e non certamente rendendolo più povero.
    E della ricchezza di verde pubblico, ne gioverà sicuramente la bellezza di qualsiasi città che vuole definirsi turistica.

  15. Tex Willer: definire una persona ” del c…” o “dei coio..” è sintomo di cafonaggine ed incapacità di dialogare, spero che le prossime volte che si rivolge in questo modo alle persone sia la stessa Redazione a censurare le sue offese. Altro non vale la pena aggiungere. Poi..Giordan, lei è senza dubbio più civile, ma non scriva che le attività del Dr.Pizzola non hanno sortito alcun effetto: seguo da 40 anni le “battaglie” ambientaliste che lui ha condotto a tutela dell’ambiente e,dunque, delle persone di Sulmona e le posso assicurare che di risultati ne sono stati ottenuti tanti: un giorno, se vuole, possiamo parlarne e scambiarci informazioni.
    Guido

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