Alleanza liberata, Tirabassi “un’amministrazione di imposizioni e mai di confronto”

Un Tirabassi sorridente dopo quel taglio liberatorio al cordone civico.  Sancita la spaccatura con l’amministrazione, per il consigliere è tempo di opposizione, un allontanamento ad una gestione che per due anni ha avuto il suo appoggio e dalle quale oggi ufficialmente, dopo mesi di mal di pancia, prende le distanze.

Decide di non controbattere alle parole non proprio affettuose e accomodanti del sindaco Casini, lasciandosi però la possibilità di vedere la cosa e i contenuti delle esternazioni insomma, assieme al suo avvocato. Il fiume di Tirabassi però è tutto sulla gestione Casini  quella piovuta dall’alto “fatta di imposizioni e mai di confronto”, gli argomenti di rottura nello specifico riguardano l’ospedale, l’edilizia scolastica, la mancata riorganizzazione, grosso intoppo che ha generato scompensi e ingolfato gli uffici. Una decisione politica quella che ha portato “Alleanza per Sulmona” a far uscire il proprio assessore Mariella Iommi e a passare dall’altra parte della barricata.

All’invito del primo cittadino di dimettersi da consigliere provinciale per aver giovato del movimento civico, Tirabassi sentenzia “Si dimettesse lei, così risolviamo tutti i problemi e decado anche io” sottolineando come il sindaco abbia goduto dei voti di “Alleanza per Sulmona”, ben 1050 preferenze e di quelli dei socialisti, il civico da solo avrebbe fatto fatica a sedere sullo scranno.

La scelta di aderire al progetto della Casini due anni fa, spiega, fu mossa dalla possibilità di poter cambiare la sorte delle giunte precedenti non andate a buon fine, la scommessa sul primo sindaco donna, un programma in cui hanno creduto ma che poco tempo dopo ha rivelato le sue discrepanze e forse c’era da aspettarselo che la coppia tra “partitico” e “civico” non avesse lunga vita e che la storia potesse prima o poi naufragare.

Se il consigliere liberato cambia banco passando dalla maggioranza alla minoranza, per la Iommi, ex assessore al sociale, ex vice sindaco, convinta dei passi appena compiuti e dovuti, dati dalle distanze incolmabili, c’è l’uscita da Palazzo e il ritorno alla sua professione.

A mancare sottolineano, anche la comunicazione istituzionale che oggi sia Iommi che Tirabassi tirano in ballo dopo le accuse di comunicazioni social del sindaco Casini, ricordando e rimandando così al mittente, le dimissioni su Fb della stessa sindaco Casini lo scorso dicembre, la Iommi vice sindaco e assessore non aveva ricevuto alcuna comunicazione scoprendolo per caso, mentre la cittadinanza lo scopriva in diretta social. Un’uscita di scena che la Iommi fa con la soddisfazione per il suo operato, non nascondendo però la commozione per il lavoro svolto con gli uffici e i tecnici, congedando e informando i cittadini su quanto fatto.

Andiamo agli impegni portati a termine: per il Sociale a partire dal ruolo di capofila di Sulmona di ben 17 Comuni tracciando i bisogni reali della comunità, la ricerca di risorse attraverso i bandi, i 200 mila euro del Pon, la carta Sia,  il progetto Abruzzo Include, il Rei il reddito di Inclusione, Home Care Premium che consente un assegno alle famiglie, fino al trasporto dei ragazzi autistici al Centro di Pratola.

Per il resto le risposte e il dialogo ci saranno nel luogo deputato a fornirle, “lo si fa nell’aula consiliare”, lontani da quelle esternazioni fatte dal primo cittadino, “espressioni e toni che non appartengono alla politica”.

Anna Spinosa

 

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