Altri ventilatori per l’ospedale, imprenditori e associazioni uniti

Arrivano altri doni all’ospedale Santissima Annunziata di Sulmona. Alcune aziende in collaborazione con associazioni hanno acquistato un ventilatore volumetrico pressometrico di ultima generazione e due ventilatori da asporto.

“In un momento come questo, in cui tutti siamo costretti purtroppo a dover convivere con un’emergenza senza precedenti, ci siamo resi conto di dover essere più uniti e compatti, ponendo al centro l’interesse per il nostro territorio, per la nostra comunità – scrivono i benefattori -. Non poteva che essere il nostro Ospedale, considerata la situazione attuale, l’obiettivo di un intervento diretto, rapido e mirato a fronteggiare le esigenze dei nostri eroi che lo animano, oggi in tempi di crisi così come in ogni altro giorno in cui la crisi non li pone al centro dell’attenzione, profondendo sempre lo stesso impegno e la grande passione nello svolgimento della loro attività professionale. È ai nostri medici, ai nostri infermieri e a tutto lo staff dell’Ospedale della Ss Annunziata di Sulmona che abbiamo voluto donare qualche arma in più per combattere oggi il Coronavirus e, domani, poter fronteggiare meglio ogni altro caso di emergenza, ordinaria e straordinaria”.

Le aziende sono Telweb, Pregymix, Ciesse Intermediazioni, Pavind, Dermamente, Mefa, Ise, Alfredo Lerza Costruzioni, Mc Costruzioni Edili, Alfa Immobiliare di Gianfranco Santarelli, Spica, Olga Srl, Clea e le associazioni Sulmona Fa Centro e l’associazione nazionale alpini- sezione di Sulmona, che ha messo a disposizione la prima somma raccolta sulla piattaforma di crowdfunding online pari a 45mila euro e che continuerà a raccogliere i fondi nei prossimi giorni per poter procedere all’acquisto di un ulteriore dispositivo necessario. La collaborazione è aperta a tutte le aziende, le associazioni del territorio e a tutti coloro che volessero contribuire.

1 Commento su "Altri ventilatori per l’ospedale, imprenditori e associazioni uniti"

  1. ricordatevi di chi lavora per il territorio e di chi invece sfrutta il territorio solo per i voti e per i propri leccapiedi.

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