Antenna del telefono sul paese. A Castrovalva scatta la protesta

L’installazione  di un traliccio per il segnale di telefonia WindTre a Castrovalva, situato sul tetto del serbatoio dell’acqua potabile, a ridosso del centro abitato sta suscitando diverse polemiche fra i cittadini. “A mio parere – denuncia Antonio Genovese – un paese che si vanta di essere un borgo tra i più belli d’Italia e che conserva tutte le caratteristiche del passato, con un ambiente ancora integro, non può essere deturpato da tali installazioni, che potevano trovare luogo, ammesso che sia necessario, sul Monte San Michele dove già da tempo vi sono altri ripetitori. A risentirsi per tale scempio non è solo il sottoscritto ma un buon numero di cittadini e di coloro che hanno acquistato casa nel borgo, che non vogliono che Castrovalva venga considerata un paese di servizio per l’intera Valle del Sagittario.

Continua Genovese: “Meriterebbe, secondo me, una maggiore attenzione da parte degli amministratori e degli Enti Preposti che hanno autorizzano tale scempio, soprattutto la Soprintendenza ai Beni storici e Ambientali. Va considerato che il paese, come tutta la Valle del Sagittario, è vincolata da un Decreto ad hoc del 26 Gennaio 1985, che dichiara la Valle e i paesi in essa ricadenti di notevole interesse pubblico. Lamento anche il fatto che prima di fare tale scelta l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto consultare i cittadini di Castrovalva, per trovare un luogo più opportuno. Infatti da ogni parte è visibile questo traliccio che svetta sull’abitato. E’ inutile parlare di turismo, di rivalutazione dei borghi se poi siamo noi a svalutarli con simili brutture”. 

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