Aperture anticipate, confusione tra estetiste e parrucchieri

Torneranno ad aprire il 18 maggio estetisti e parrucchieri ma, a dirla tutta, l’ordinanza del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio è arrivata imprevista. I commercianti di questo settore, infatti, si aspettavano di ripartire a giugno ed ora una riapertura tra soli 12 giorni li ha buttati un po’ nella confusione, anche in considerazione dell’assenza di un regolamento che possa aiutarli a mettere a punto determinati atteggiamenti virtuosi anti Covid, per così dire.

Innanzitutto non si capisce se e come sia necessario sanificare i locali, che tipo di precauzione prendere, quanti clienti possono ospitare e via dicendo.

“Io sono in negozio, sto pulendo mano a mano le cabine – spiega Maria Rosaria Leombruno, proprietaria del centro estetico Coka Club di Sulmona -, dobbiamo capire le direttive e fare gli acquisti di conseguenza. Sono contenta, ma in 12 giorni non so se riusciremo. Devo capire”.

Non è diversa la situazione dei parrucchieri. “Non siamo pronti perché non è uscito un regolamento – commenta Daniele Petrella, parrucchiere di Pratola -, c’è confusione, non ci sono state fornite delle direttive, sulla la sanificazione si stanno seguendo più dicerie che norme vere e proprie. C’è incertezza anche sul modo in cui gestire la clientela aggiunge -, e tutte le possibile soluzioni sono proposte delle associazioni di categoria e non del governo. Spero che nei prossimi giorni esca un regolamento che non sia eccessivo, insostenibile. Non vorrei che dietro al nostro adeguamento possano esserci costi sostanziosi che possano ripercuotersi sulle persone. Più burocrazia mettono dietro e peggio sarà”.

In attesa di indicazioni ulteriori, tra le misure indicate, al momento c’è lo svolgimento delle attività esclusivamente su appuntamenti dilazionati nel tempo, per evitare assembramenti all’esterno. Nel locale deve essere assicurata la presenza di un cliente alla volta, per il tempo strettamente necessario alla prestazione professionale.

Insieme ad estetiste e parrucchieri torneranno a lavorare tatuatori/piercer, imprese artigiane, a condizione che non siano in modalità aperta al pubblico.

Simona Pace

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