Aree protette, Ambiente e/è Vita: presidio in Regione

“È assolutamente necessario che lo stanziamento previsto torni ad essere almeno pari a quello del 2024 ovvero circa 1.440.000,00 euro e che lo sia al netto dei fondi e delle previsioni operative della Legge regionale nr.15/2016 Interventi a favore dell’Orso Bruno Marsicano, contabilizzata sul medesimo capitolo di bilancio”. Così il presidente dell’associazione Ambiente e/è Vita Abruzzo Patrizio Schiazza all’indomani dell’audizione relativa alla proposta di legge finanziaria e di bilancio 2026-2028 svoltasi ieri in prima commissione permanente bilancio della Regione Abruzzo.

“Passano gli anni, si succedono le giunte regionali, ma rimane costante la necessità di presidiare il consiglio regionale affinchè la dotazione in favore delle aree protette sia quantitativamente congruo e idoneo al perseguimento delle finalità di istituto previste per legge ed alle quali sono chiamate le Riserve Naturali Regionali” continua Schiazza spiegando i motivi della richiesta avanzata dall’associazione. Il primo direttamente connesso al costo di esercizio e il secondo riferibile al mantenimento degli standard quali-quantitativi di erogazione dei servizi a favore dei fruitori e misure di conservazione/promozione.

Elementi che spingono Ambiente e/è Vita Abruzzo ad avanzare anche una seconda richiesta “riconducibile alla programmazione ed alla possibilità di pianificare azione ed interventi dinatura pluriennale” aggiunge il presidente Schiazza che ha invitato la Commissione ad assumere una deliberazione che contenga una previsione almeno triennale di assegnazione dei fondi. “Un triennio 2026-2028 con una chiara indicazione delle somme assegnate, fatte salve le sempre possibili integrazioni e/o rimodulazioni in corso d’opera di accrescimento delle assegnazioni”. Per avere una base certa in grado di garantire una possibile programmazione operativa di valenza pluriennale.

Inoltre Ambiente e/è Vita Abruzzo ha suggerito di promuovere, per inizio anno, un tavolo tecnico di confronto volto alla rimodulazione della Legge Quadro 38/96. “Una riforma necessaria per armonizzare i criteri di assegnazione delle gestioni, di tutela del personale, di revisione dei criteri di assegnazione dei contributi regionali e di riconfigurazione delle target obiettivo a cui sono chiamate le Riserve”.

Ridisegnare la strategia sia di indirizzo che gestionale delle aree protette con la nascita di organismi di coordinamento e aprire il confronto sul ruolo delle stesse nel quadro della futura programmazione comunitaria 2028/2034, questa la priorità per Ambiente e/é Vita Abruzzo il cui presidente Patrizio Schiazza ricorda come la funzionalità del sistema regionale delle aree protette “non può che passare attraverso la capacità di accettare le nuove sfide anche quando questo vuol dire modificare il quadro operativo così come lo abbiamo conosciuto nel corso degli ultimi 30 anni”.

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