
Fuori dalla città: così ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Giulia Sani, che ieri ha convalidato l’arresto di Bilal Ichan, ventunenne di origine pakistana, arrestato l’altro giorno per la terza volta in un anno.
Il giovane era stato arrestato la notte tra sabato e domenica dalla polizia con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, per essersi scagliato cioè contro i poliziotti che erano intervenuti nella centralissima piazza Garibaldi allertati da alcuni residenti per l’evidente stato di alterazione in cui si trovava il ventunenne.
Al giudice Ichan ha detto di aver perso il controllo e di essersi agitato a causa della presenza del cane che aveva con sé. Una giustificazione che non è servita ad evitargli la misura cautelare del divieto di dimora in città.
Ichan, d’altronde, è, nonostante la giovane età, carta conosciuta alle forze dell’ordine, che nell’ultimo anno lo hanno arrestato più volte, tra le altre per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante di aver ceduto la droga ad un minore.
Benissimo
Rimandiamolo a casa sua.
👍
Andrà nei paesi limitrofi?
Che sentenza è? È come se pulissimo casa e l’immondizia si butta per strada!
👍
Fuori dalla città?
Fuori dall’Italia a calci nel sedere… già dal primo arresto!
Provate ad andare in Pakistan, o in ogni altra nazione da dove provengono queste famose “ Risorse “, e fatevi sorprendere a spacciare o detenere Droga… ben che vada vi rinchiudono in un tugurio a pane e acqua per almeno vent’anni. In questa pseudo-nazione invece… ci vengono quasi tutti proprio per spacciare e vendere morte… e farci i soldi… tanti soldi… impunemente.
Qui pseudo fogli di Via… per Libera Permanenza.
Il Bengodi mondiale dello spaccio e non solo.
Non ci resta che pregare il padre eterno di rimandarci in Italy per un anno… solo per un anno… basterà solo un anno… il nostro Caio Giulio Cesare… unitamente ad una ventina di Legioni.
In attesa, almeno queste “ Risorse”- delinquenti abituali – trasferitele nei Centri Albanesi, che i nostri cugini ci hanno fatto gentilmente costruire per ospitarli… e poi che provassero a saltare le barriere di recinzione.
Ben detto
Risorse….
Do va? Il giro sta qua… Pratola? Ma che sentenze del cavolo.. Fuori e basta
Ma come funziona per alcuni, sempre la logica dello “Specchio riflesso”?
Un po’ troppo facile cosi’.
Dopo 3 anni di governo, con lo scaricabarile e le lamentele anche basta però.
Sia chiaro: il rispetto della legalità e delle regole lo vogliono tutti e tutti sono tenuti a rispettare la Legge, sia gli stranieri che gli italiani.
Del resto, a chi non piacerebbe vivere in un mondo perfetto?
É sicuramente l’ideale per tutti, sia a destra che a sinistra.
Ma l’immigrazione è un problema difficile, enorme, mondiale.
Che certamente non si risolve con gli slogan.
E gli immigrati regolari fanno comodo innanzitutto a industriali e imprenditori.
Vedi agricoltura, pastorizia e tutti i lavori più pesanti.
E anche i contributi che versano al sistema pensionistico fanno comodo all’intero sistema.
Dopodiché: avevate la soluzione a tutto con la propaganda, bene: ora agite e risolvete!
Le solite chiacchiere e le autocelebrazioni ormai hanno stufato!
Che significa? La maggioranza in parlamento può cambiare le leggi e anche la costituzione.
Blocchi alla frontiera e respingimenti per i clandestini. Provvedimento amministrativo di rimpatrio immediato senza possibilità di appello per j piccoli reati
A chiacchiere e propaganda sempre tutto molto facile, ma poi esiste la realtà.
Secondo Confindustria, quindi non la sinistra, chiaro?
Secondo Confindustria il nostro Paese avrà bisogno di 120.000 lavoratori all’anno per 5 anni, per un totale di 610.000 nuovi ingressi.
E nel settore agricoltura lavorano, secondo studi effettuati, circa 400.000 stranieri irregolari.
Rimpatriamo anche tutte queste persone e mettiamo a lavorare al posto loro, altrettanti italiani con orario e stipendi regolari.
Pensa sarebbero tutti d’accordo?
A cominciare da quelli che poi dovranno acquistare i prodotti con i prezzi conseguenti…
Ma che dici.
Il problema dell’Italia è che le Leggi nell’applicarle… forse lasciano ampio spazio, troppo, all’interpretazione delle stesse, a prescindere da chi governa.
“Divieto di dimora in città”; chess è tutt!
Ch’ sfuorz!
..rimpatriarlo no eh, non sia mai!