Arrivano i saldi: la rivincita dei negozianti contro i colossi online

La caccia all’affare inizia oggi, con l’avvio dei saldi invernali che scattano in Abruzzo e, di conseguenza, anche nella Valle Peligna. L’acquisto scontato, in un periodo di vacche magre con l’occhio al risparmio, può e deve essere una boccata d’ossigeno, sia per i commercianti e sia per gli acquirenti. Anche perché per le piccole attività, quelle radicate nei sempietrini dei centri storici, è l’unico momento dell’anno in cui il prodotto in negozio attira di più di quello venduto dalle grandi multinazionali online.

In realtà c’è chi a Sulmona i saldi li ha anticipati di qualche giorno. Sono alcune attività che hanno concesso ai propri clienti fidati (quelli che hanno le carte fedeltà, per farla breve) di poter iniziare ad accaparrare qualche capo a prezzo ridotto con qualche giorno d’anticipo rispetto alla partenza naturale dei saldi in Abruzzo. Un periodo di sconti lungo 60 giorni, con la chiusura effettiva che avverrà il 5 marzo. Tuttavia i commercianti possono decidere discrezionalmente di terminare prima le promozioni sulla propria merce. 

Intanto i dati del sondaggio condotto da Ipsos per la federazione dei negozi specializzati in moda di Confesercenti, ha snocciolato le prime proiezioni e i primi dati, su un campione di 800 consumatori. Il 72% ha dichiarato di essere interessato ad acquistare almeno un capo in saldo, mentre il 23% ha ammesso di dover decidere solo in base all’offerta che gli verrà proposta.

La Confcommercio, intanto, ha già dettato le regole in merito alla stagione dei saldi. Un occhio di riguardo per quanto riguarda i pagamenti, dopo la bufera pos/no pos degli ultimi mesi. Infatti le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.

I capi che vengono proposti in saldo devono avere, ovviamente, carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. A ciò si aggiunge l’obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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