Asl 1, cartella inviata dopo dieci anni. Ricorso di Federconsumatori e CGIL

Un ricorso che rappresenta un importante precedente per tutti cittadini. È quello depositato da Federconsumatori Abruzzo insieme alla Cgil L’Aquila al giudice di pace di Avezzano per chiedere l’annullamento e la sospensione immediata di una cartella esattoriale della ASL 1 relativa ad una prestazione sanitaria del 2015. A ricevere la richiesta di pagamento una cittadina di Avezzano che, dopo dieci anni, si è vista riecapitare la cartella per una una prestazione sanitaria mai effettuata. In difesa della donna, Federconsumatori Abruzzo e CGIL L’Aquila hanno così dato mandato all’avvocato Mirko Luciani che il 4 dicembre ha provveduto al deposito della documentazione. Oggetto della contestazione la cartella notificata lo scorso 20 novembre dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per conto della ASL1 per un mancato pagamento di un prelievo previsto per il 10 dicembre 2015. Esame, tra l’altro, tempestivamente disdetto dalla cittadina.

Un caso emblematico, spiegano da Federconsumatori Abruzzo e CGIL dell’Aquila “di opacità e vessatorietà della ASL1 che per un decennio non ha inviato alcun avviso, sollecito o comunicazione preventiva. Il primo atto notificato è stata direttamente la cartella esattoriale, un comportamento che viola i principi di buona fede, trasparenza e buona amministrazione”. Molteplici i profili di illegittimità evidenziati nel ricorso, a partire dalla prescrizione del credito. La ASL1 qualifica il tributo come “entrata patrimoniale” poiché riferito a un rapporto di natura privatistica come il ticket sanitario; “la legge civile prevede una prescrizione quinquennale per tali crediti – spiega l’avvocato Luciani – trascorsi 5 anni dal fatto, il credito si estingue. La cartella del 2025 è dunque arrivata con 10 anni di ritardo, rendendo il credito prescritto”. Dal canto suo la ricorrente, assistita da Federconsumatori Abruzzo e CGIL dell’Aquila, ha sempre sostenuto di aver disdetto la prenotazione allo sportello e di non aver mai ricevuto, nei dieci anni successivi, alcuna richiesta di pagamento, conferme scritte o comunicazioni di eventuali penali. Né la ASL1 ha fornito alcuna prova documentale della mancata disdetta o di precedenti invii. Il silenzio durato dieci anni e l’invio diretto, senza preavviso, di un atto esecutivo, continuano da Federconsumatori e CGIL “contrastano con i doveri di lealtà e trasparenza che ogni Pubblica Amministrazione deve rispettare nei confronti dei cittadini”.

Sospensione immediata dell’efficacia della cartella per evitare un grave danno economico alla cittadina e la sua cancellazione definitiva, questo chiedono nel ricorso Federconsumatori Abruzzo e CGIL l’Aquila che alla ASL 1 lanciano un appello “affinché accolga l’istanza di sospensione e, in caso di sentenza favorevole, proceda all’annullamento in autotutela delle migliaia di cartelle esattoriali inviate”. Per porre fine allo stato di “profonda incertezza” creato dall’invio massivo di oltre 150.000 avvisi di pagamento tra i cittadini, spesso chiamati a rispondere di prestazioni molto vecchie, di cui non hanno memoria o documenti per contestarle. Intanto Federconsumatori Abruzzo e CGIL L’Aquila promettono di continuare a monitorare la vicenda, offrendo assistenza a chiunque riceva cartelle esattoriali contestabili, a tutela dei diritti e della trasparenza amministrativa.

1 Commento su "Asl 1, cartella inviata dopo dieci anni. Ricorso di Federconsumatori e CGIL"

  1. So che non c’entra, ma della tassa sulla grondaia, non se ne parla più?
    Gli impegni presi sono stati traditi?

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