
Si riferiscono a circa 15.000 utenti per complessive 23.000 prestazioni, gli avvisi di pagamento emessi dall’agenzia delle entrate per mancata disdetta delle prestazioni sanitarie sospesi dalla Asl 1. Il provvedimento di sospensione, adottato in attesa del pronunciamento del giudice di pace in merito al termine di prescrizione, riguarda le prestazioni sanitarie riferite al periodo 2015-2020. Bisognerà attendere l’esito del giudizio per sapere se i crediti risultino prescritti e quindi non dovuti oppure se dovranno essere corrisposti.
Una vicenda che non ha però cambiato le abitudini degli utenti che, conferma la Asl, continuano a non disdire le prenotazioni quando non intendono più usufruire della prestazione. Nel 2024 le mancate disdette sono state 13.600, mentre nel 2025 hanno raggiunto quota 16.500, per un totale di oltre 30.000 prestazioni che avrebbero potuto essere utilizzate da altri cittadini in attesa. Il fenomeno riguarda anche gli assistiti esenti dal pagamento del ticket nonostante la previsione della legge n. 107 del 29 luglio 2024 per la quale anche l’assistito esente che non si presenta alla visita o alla prestazione prenotata senza preventiva disdetta è tenuto al pagamento della quota pari al costo della prestazione non usufruita.
“In un momento in cui il tema delle liste d’attesa è al centro dell’attenzione pubblica, comportamenti come la mancata disdetta rappresentano un danno concreto per l’intera comunità – dichiara il direttore generale della Asl 1 Paolo Costanzi – Disdire per tempo è un gesto semplice ma fondamentale di responsabilità civile: ogni prenotazione non annullata è un’opportunità di cura sottratta a un altro cittadino”.
Intanto, per venire incontro ai cittadini e prevenire il fenomeno delle mancate disdette, dal marzo 2025 la Asl ha previsto il servizio di recall telefonico, progressivamente potenziato nel corso dell’anno. Finora sono state oltre 21.000 le chiamate di promemoria effettuate agli utenti con prenotazione attiva, con un sensibile incremento dell’attività negli ultimi mesi, uno strumento concreto per ridurre le mancate presentazioni.
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