
L’orologio segna le 19:25 quando le porte del terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa si spalancano. In pista è appena atterrato l’aereo sul quale hanno volato i 209 studenti del gruppo Wsc, arrivati da Dubai, dove i venti di guerra spirano talmente forte da averli tenuti a terra settantadue ore in più del previsto. Tra loro, zaino in spalla e trolley in mano, anche cinque studenti della Valle Peligna che frequentano il liceo classico “Ovidio” e il liceo “G. Vico”. Erano partiti per prendere parte al progetto “Ambasciatore del futuro”, e hanno vissuto sulla propria pelle i sibili dei missili diretti verso Teheran, e le esplosioni dei droni che hanno mirato su una delle città più importanti degli Emirati Arabi Uniti. Ad accogliere l’intero gruppo è il bagno di folla, con genitori in apprensione. Volti sorridenti o stanchi, lacrime sul viso e abbracci commossi. Un capitolo a lieto fine.
L’aereo sul quale hanno viaggiato è partito da Abu Dhabi. Lo scalo di Dubai, infatti, resta chiuso per i fuochi incrociati di Israele e USA contro l’Iran e la risposta di Teheran verso i Paesi del Golfo. Per gli studenti peligni il viaggio non è ancora terminato. Dall’aeroporto meneghino viaggeranno in direzione dell’Abruzzo. Il rientro è previsto a notte fonda, qualche ora prima dell’alba. “Sono rimasta colpita dalla capacità che hanno avuto gli studenti di adattarsi – commenta la dirigente scolastica del Polo “Ovidio”, Caterina Fantauzzi -. Hanno dato prova di grande forza e maturità”.
“Possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo – commenta il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi -. È la notizia che aspettavamo e che apprendiamo con gioia. Stanno tutti bene e voglio congratularmi con loro per come hanno affrontato con serietà e senso di responsabilità questa dura esperienza. Invio a tutti loro un abbraccio caloroso a nome mio, dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Sulmona, che ha partecipato con solidarietà e vicinanza in questi giorni di attesa”.
Assieme al gruppo ha viaggiato anche uno studente universitario, anche lui di origini peligne, che aveva preso parte al progetto curato da Wsc. In stallo, invece, la situazione degli altri quattro cittadini della Valle Peligna: l’imprenditore Gianfranco Tarsini, una ragazza trentasettenne e due artisti di Pratola Peligna.
L’Amministrazione sulmonese mantiene sempre attivi i contatti con la Farnesina e le autorità competenti, affinché anche loro possano tornare a casa nel più breve tempo possibile.
Italia Nazione di Eroi….