Atti persecutori verso la madre, 50enne trasferito in un struttura specializzata

I fatti risalgono a marzo e a maggio 2024 quando, secondo l’accusa, l’uomo si era recato a casa della madre che si trova a Pacentro, sfondando a calci la porta d’ingresso per pochi euro. Il gip del tribunale di Sulmona ha disposto il trasferimento in una struttura specializzata per il 50enne originario di Popoli Terme che aveva sfondato la porta di casa della madre per estorcerle denaro. Una misura di sicurezza applicata alla luce della pericolosità sociale certifficata da un perito, come emerso oggi nell’udienza celebrata davanti al collegio del tribunale di Sulmona, presieduto dal giudice Emanuele Lucchini.

La donna, pur di mettere in salvo il figlio, aveva chiamato i carabinieri affinchè lo arrestarono per estorsione, violazione di domicilio, atti persecutori e maltrattamenti in famiglia, portando all’apertura di due procedimenti, per uno dei quali la sentenza arriverà il prossimo aprile. Intanto l’uomo, che in passato aveva avuto problemi di tossicodipendenza, è stato trasferito in una struttura a doppia diagnosi.

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