Aumentano i casi in Abruzzo, l’appello: “Non uscite”

E’ un appello accorato quello che l’assessore regionale alla Sanità rivolge agli abruzzesi: “I contagi, infatti, stanno aumentando di giorno in giorno ed è indispensabile ridurre al minimo le possibilità di circolazione del virus”.

“Purtroppo – continua l’assessore – continuiamo ad assistere, nonostante le tante raccomandazioni, a comportamenti irresponsabili che mettono a repentaglio la salute di tutti noi. L’ho detto già nei giorni scorsi: non stiamo vivendo un film di genere catastrofico, in cui gli autori snodano le situazioni e delineano il finale della storia. Questa, invece, è la realtà e spetta a noi impegnarci per arrivare al lieto fine prima possibile”.

L’assessore spiega come il sistema sanitario abruzzese stia affrontando una fase di forte stress grazie ai professionisti, ma “Le risorse, però, non sono infinite e qui entra in gioco il senso civico e di responsabilità di ogni singolo cittadino: non creiamo situazioni inutilmente rischiose per questi uomini e donne che sono in prima linea per tutti noi. E soprattutto evitiamo comportamenti pericolosi ed evitabili, che andrebbero a gravare su una rete già in emergenza”.

Alcuni casi di contagio da Covid 19, sottolinea Verì, non sono ancora tracciabili quindi è necessaria la massima attenzione, quella che stanno prestando i clinici. “Allo stesso modo, però, voglio invitare i cittadini alla calma e a non farsi prendere dal panico, ma di contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia per comunicare eventuali e inspiegabili peggioramenti del proprio stato di salute” che potrebbero essere anche non dovuti al Coronavirus. L’80 per cento dei tamponi, infatti, ha dato esito negativo.

“Inutile nascondere – conclude l’assessore – che la situazione è seria e non va sottovalutata. Come istituzioni abbiamo predisposto in anticipo tutte le azioni utili a far fronte a un’eventuale maxi emergenza e a limitarne l’impatto, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, che si concretizza nel modificare in questo periodo le nostre abitudini. Non è il momento, poi, delle polemiche e per questo trovo inaccettabile leggere attacchi su trasferimenti di pazienti o attrezzature da un ospedale all’altro: sono possibilità contemplate dal piano di emergenza vigente, perché i pazienti positivi al contagio vanno il più possibile isolati e concentrati in poche strutture. E lo stesso vale per il personale e le attrezzature che devono arrivare dove sono più necessarie. Basta dunque a dibattiti inutili e strumentali, perché oggi l’obiettivo è più importante e per centrarlo dobbiamo essere uniti”.

Un altro aspetto che si sta predispone è la ricetta dematerializzata, virtuale, che permetterà di non recarsi fisicamente dal medico ma di andare in farmacia con il codice fornito telefonicamente e con tessera sanitaria.

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