
La Fiom-Cgil Chieti interviene duramente sulle recenti dichiarazioni dell’assessore regionale Maria Cristina Magnacca riguardo alle difficoltà che Stellantis sta affrontando, in particolare sul futuro dello stabilimento di Atessa e della produzione dei veicoli commerciali leggeri. Per il sindacato, le parole dell’assessore rivelerebbero “una preoccupante mancanza di conoscenza sui processi industriali, sulla geografia produttiva e sulle posizioni sindacali”.
Secondo la Fiom, l’assessore Magnacca avrebbe dimostrato ancora una volta di non padroneggiare adeguatamente il tema. In particolare, il sindacato critica quella che definisce una “confusione di base” sul contesto europeo in cui Stellantis si trova a competere. Uno dei punti contestati riguarda la concorrenza interna al gruppo automobilistico: “La competizione non è con Tychy, ma con Gliwice”, afferma la Fiom, sottolineando come un assessore regionale dovrebbe conoscere con precisione la geografia industriale di Stellantis in Polonia.
Il sindacato respinge, inoltre, l’idea che la Fiom-Cgil sia schierata in maniera rigida a favore dell’elettrico. “Non abbiamo mai sostenuto ciecamente una sola tecnologia”, ribadisce la nota. La posizione ufficiale, spiegano, è sempre stata quella di una transizione energetica equilibrata, in grado di garantire occupazione e sostenibilità industriale. “Chi vi parla è un dieselista convinto”, viene sottolineato, a dimostrazione di un approccio non ideologico.
Per la Fiom, il punto cruciale non riguarda le scadenze europee del 2030 o 2035, ma la capacità dello stabilimento di Atessa di reggere oggi la competizione internazionale. I dati indicati dal sindacato parlano di un calo delle immatricolazioni dei veicoli commerciali leggeri del marchio Stellantis, a differenza dei concorrenti. Una tendenza che si rifletterebbe sulla produzione. “In Polonia i volumi restano stabili, ad Atessa scendono”.
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