
Una settimana per ascoltare i ragazzi, tutti e sedici, per capire le ragioni recondite o superficiali di quel gesto. Accompagnati dai genitori, come prevede il regolamento e come è giusto che sia. Perché anche loro devono capire, ascoltare, cogliere il senso.
Dopodiché arriveranno le sanzioni disciplinari per chi direttamente o indirettamente, attivamente o come semplice comparsa, ha partecipato a quella messa in scena, al video, ma soprattutto alla foto della vergogna, un’intera classe, o quasi, del liceo Vico di Sulmona, schierata dietro una bandiera nazista, alcuni con il braccio teso, altri con il gesto della vittoria. Sorridenti, inconsapevoli, evidentemente, della gravità di quell’ostentazione di appartenenza. Che oggi fa male alla scuola, al corpo docente e dirigente, agli stessi studenti.
“Il nazismo non è un simbolo vuoto o una provocazione qualsiasi: è la memoria di milioni di persone private della propria dignità e della propria umanità. Per questo vederlo comparire, anche solo come ‘scherzo’, fa male. Fa male perché colpisce i valori su cui dovrebbe reggersi una scuola: rispetto, inclusione, libertà – scrive la rappresentante, Giulia Finocchio -. Le parole restano, le immagini feriscono, i gesti parlano per noi.
Come studenti sentiamo la responsabilità di dire che non vogliamo che la nostra scuola sia associata all’odio o all’indifferenza. Oggi, come comunità studentesca, scegliamo di prendere posizione non con rabbia, ma con maturità. Scegliamo il rispetto al posto dell’odio, la memoria al posto dell’ignoranza, la responsabilità al posto della leggerezza”.
Il percorso non sarà breve e neanche semplice, anche perché gli enti accreditati dal ministero per la riabilitazione degli studenti espulsi, si trovano tutti fuori zona: a Pescara, Teramo, L’Aquila.
Per questo la dirigente Caterina Fantauzzi, che ieri ha sentito anche l’amico Sami Modiano, superstite di Auschwitz-Birkenau, ha intenzione di organizzarsi autonomamente per la lezione da dare a questi studenti, che più che disciplinare, sarà storica.
Dopo le audizioni sarà così riunito il consiglio di classe per decidere le misure da adottare.
Al di là dei risvolti penali che oggi vedono indagati cinque studenti, di sedici e diciassette anni, per il reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale.
questi fenomeni vanno a scuola per imparare? (dovrebbero) ecco per imparare bene cosa sino stati quegli anni che siano mandati un anno in un posto come Auschwits poi, quando tornano, venga chiesto loro di rifare quello che hanno fatto.
Per come scrivi un anno di scuola non ti farebbe male .
La Cultura ha creato Ignoranza per l’azione che esercita la scuola: ti metto 10 se ripeti le cose come te le ho dette io professore.
Giusto mettere una nota disciplinare a questi ragazzi ma trattarli come criminali credo sia troppo.
Agli alunni dico, per capire:
1-Entrate a scuola con le maglie rosse e le bandiere rosse socialiste, con falce e martello, viste le tante macellerie umane in tutte le parti del mondo fino ai giorni nostri (URSS, Cina, Cambogia, centro sud america).
2-Entrate a scuola con le maglie e le bandiere americane a stelle e strisce, viste le due atomiche che uccisero in meno di 7 secondi circa 500 mila persone, visto il genocidio dei pellerossa, la deportazione e la schiavitù dei neri africani nei campi agricoli e il ku klux klan, visto il Vietnam, ecc…
3-Entrate a scuola con le maglie inglesi, vista la dominazione e lo sfruttamento di mezzo mondo, attuale Commonwealth, ex Impero Britannico.
MA FATELO…!!!
Visto le innumerevoli guerre e di conseguenza gli innumerevoli morti, divisioni, crociate, torture, inquisizione, colonialismo in nome di valori religiosi, ma anche di interessi e potere da mantenere, sulla base di queste premesse, e giusto tenere il Crocifisso in classe?
Simbolo di un’unica Verità?
Io credo di sì, nonostante tutto quel che la Storia ci racconta, per il messaggio del Vangelo.
Esistono dei valori giusti ed universali, a cui l’uomo dovrebbe tendere.
E il nazifascismo mi sembra abbia poco a che fare con quei valori.
Poi che ci sia un’enorme ipocrisia sui “valori occidentali”, è evidente.
madoooo che casino ai tempi miei le scuole erano imbrattate di svastiche e scritte del genere in ogni classe c’era sempre il fascio di turno basta finiamola!!!
esatto, stanno facendo un polverone assurdo, ovvio che vanno sgridati, ma non bastava una nota sul registro e convocazione dei genitori e capire se la faccenda era una bravata o altro? oggi abbiamo tanti altri problemi a cui pensare al posto di intasare un tribunale per giudicare dei ragazzini sprovveduti e poi spacciatori, ladri, corrotti con i colletti bianchi sono li fuori a proliferare. e che caspita.
per una stronzate fatta da 4 ragazzi studenti sembra che sia caduto il mondo ma basta finitela sono passati 80 anni da quella guerra e poi i professori a scuola cosa insegnano???? bisogna scomodare il sig. modiano per insegnare a questi ragazzi fatti accaduti ripeto tantissimi anni fa
Almeno quei fatti sono realmente accaduti.
Ma allora di cosa parlano quelli che che in Italia continuano a insultare i comunisti?
Visto che il partito comunista in Italia non ha mai governato?