
Stipulare entro 60 giorni una convenzione tra Comune e Regione che garantisca finalmente l’apertura pomeridiana della biblioteca regionale di Sulmona o, in alternativa, istituire immediatamente un’aula studio attrezzata presso i locali del Museo Ovidio. Sono le richieste avanzate dal Comitato Biblioteca Sulmona al sindaco Luca Tirabassi, all’assessora comunale Emanuela Cosentino e all’assessore regionale Roberto Santangelo, tutti e tre accusati di “immobilismo imbarazzante” sulla questione biblioteca.
Un immobilismo che però riguarderebbe solo Sulmona dal momento che, spiegano dal Comitato “le recenti cronache ritraggono l’assessore regionale alla cultura, Roberto Santangelo, improvvisamente solerte nel risolvere i problemi della biblioteca di Avezzano”. Forse, continuano, “l’avvicinarsi delle elezioni scuote dal torpore i vertici regionali, portandoli a sedersi a tavoli tecnici e a promettere aperture continuate con una rapidità mai vista prima”. Tant’è. “Intanto Sulmona resta al palo, dimenticata da tutti” scrivono i rappresentanti del Comitato Biblioteca ricordando che nel 2025 anche Teramo e Vasto hanno istituito dei patti con la regione per risolvere gli stessi problemi. “Sulmona è l’unica che non ci riesce” si legge nel comunicato che accusa l’amministrazione comunale cittadina di “continuare a subire l’indifferenza totale dell’agenda Santangelo”.
E davanti a una Regione che “snobba” la città di Sulmona la giunta guidata dal sindaco Luca Tirabassi e, in particolare, dell’assessora con delega alla cultura Emanuela Cosentino resta immobile; “quale atto di indirizzo ha prodotto l’assessora per la nostra biblioteca regionale? Quale iniziativa concreta è stata messa in campo per istituire un’aula studio ex novo?”. Domande alle quali l’unica risposta è “un silenzio assordante”. Il tempo però è scaduto, ricordano dal Comitato non più disposto ad accettare scuse, “né passerelle elettorali dell’ultimo minuto”. “I cittadini e gli studenti di Sulmona non sono cittadini di serie B – concludono – Se la politica regionale si sveglia solo per calcolo elettorale e quella locale non dà segni di vita, saremo noi a ricordare a tutti che il diritto alla cultura non può attendere”.
Mi chiedo dove siano finite le tre sorelle portate alla Regione per fare gli interessi della città e del territorio.
Perché non aggiornano, i cittadini a cui hanno chiesto i voti, sulle iniziative intraprese se ce ne sono? Ne dubito fortemente.
Come passano il tempo al Palazzo dell’Emiciclo?
E come vuoi che lo passano? Basta vedere i risultati per questa valle…l’importante a fine mese passare all’incasso dello stipendio…
aspettiamo aggiornamenti anche per le grondaie. acciaio o rame?
Questa sede è temporaneamente chiusa. È uno dei cartelli di Militello di Striscia? Mah io mi convinco sempre più che la politica è ormai a ogni livello dominio di gente con gravi carenza cognitive. Chi ha un po’ di cervello la evita come la peste.
non ci starebbe male in questo caso uno sciopero di tutti gli istituti di istruzione superiore, per far comprendere ha chi non vuol comprendere quanto sia grave la situazione degli spazi pubblici destinati alla cultura, allo studio!!!