Biblioteche regionali, GD Abruzzo contro il rimborso da 1,60 euro l’ora ai tirocinanti

“La proposta di legge Scoccia/Mannetti che prevede per i tirocinanti delle biblioteche regionali un rimborso forfettario di circa 1,60 euro l’ora è semplicemente scandalosa”. È netta la presa di posizione dei Giovani Democratici dell’Abruzzo, che con Saverio Gileno, segretario regionale, e i delegati alla Cultura e all’Università Silvia Sbaraglia e Monaim Mouatamid, insieme al segretario provinciale L’Aquila Francesco Balassone, hanno chiesto il ritiro immediato della proposta a firma della sindaca di Prezza.

Secondo i GD, la misura “non è formazione ma sfruttamento”: i giovani tirocinanti verrebbero impiegati per mansioni che spettano a personale qualificato, con un compenso simbolico che svaluta il lavoro culturale. “Con questo modello si insegna ai ragazzi che il lavoro vale 1,60 euro, che fare cultura non merita una vera retribuzione e che lo sfruttamento è normale”, sottolinea Gileno.

La critica si estende anche alla gestione complessiva delle biblioteche abruzzesi, “soffocate da anni da una drammatica carenza di personale, costrette a restare aperte quasi solo la mattina, svuotandole del ruolo sociale, culturale e comunitario che dovrebbero avere”. I Giovani Democratici chiedono “investimenti seri nel settore, assunzione di personale qualificato, ampliamento degli orari e creazione di servizi che coinvolgano davvero le nuove generazioni”.

Secondo Sbaraglia, Mouatamid e Balassone, la legge dimostra un disinteresse strutturale verso le biblioteche. L’articolo 5, comma 4, della proposta prevede infatti che “l’attività dei tirocinanti si svolge preferibilmente in orario pomeridiano, al fine di ampliare la fascia oraria di apertura delle biblioteche, garantendo, laddove possibile, la copertura delle giornate non lavorative”.

“L’intento è chiaro – affermano – usare i tirocinanti come manodopera gratuita per coprire i buchi di organico, invece di offrire un vero percorso formativo”.

1 Commento su "Biblioteche regionali, GD Abruzzo contro il rimborso da 1,60 euro l’ora ai tirocinanti"

  1. Prima a me… domani (e forse) a te!
    Eppure c’è chi li elemosina questi stipendi… in attesa del promesso “grande salto” che mai arriverà!
    Così si è modellata e si modella la gioventù al perenne legame, negando quella formazione basilare di ” istruzione e cultura” che crea dipendenza a vita!
    E poi a seguire la “retorica politica” sui giovani che scappano dal territorio!.

    GIOVANI, APRITE GLI OCCHI E NON DATE ASCOLTO AI FALSI PROFETI!

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