Bilancio approvato, tra disavanzo e “capolavori”

E’ un bilancio senza grandi colpi di coda, l’ultimo di previsione della sindacatura Casini, approvato oggi a palazzo San Francesco. Tra minori introiti per il Covid e un disavanzo tecnico da oltre 2 milioni di euro che costerà per quindici anni una rata da circa 160mila euro. La lista dei lavori pubblici, innanzitutto, approvata prima del documento di programmazione finanziaria, elenca le opere in programma già annunciate a giugno che, tuttavia, nonostante l’iperattivismo dell’assessore Salvatore Zavarella, in gran parte probabilmente non vedranno la luce: a partire dal liceo classico (quello che secondo gli annunci doveva essere quasi già in cantiere, ma per il quale si attende ancora l’adeguamento alle prescrizioni della sovrintendenza), per finire al ponte di via Gorizia, quello i cui lavori dovevano partire due mesi fa, ma che a distanza di quasi dieci anni deve ancora vedere la firma del rinnovo della convenzione con la Regione.


Le novità riguardano 80mila euro che saranno destinati alle imprese per la gestione e gli investimenti, con un bando in fase di preparazione a cui potranno accedere le imprese locali. Per il verde pubblico c’è poi un tesoretto da 100mila euro, 45mila per l’arredo urbano, 10mila per l’illuminazione pubblica. Alla cultura un plafond di 30mila euro in tutto, a cui si aggiungono 14mila euro di servizi (ovvero mancati introiti per l’uso delle strutture comunali) e 15mila euro per il marketing natalizio.

Le opposizioni, che hanno rinunciato anche a presentare emendamenti “tanto non ci fanno passare neanche i più banali”, hanno contestato soprattutto il piano delle assunzioni e in particolare la scelta di assumere un dirigente amministrativo prioritariamente a uno tecnico di cui, dicono, ci sarebbe più bisogno.
Per Bruno Di Masci, oggi completamente allineato alla maggioranza di cui dice di non far parte, quello dell’assessore Mariani “è stato un lavorone, un capolavoro”. Di cui deve certamente far parte l’impegno di spesa per 80mila euro per la manutenzione straordinaria della piscina comunale che tra qualche giorno dovrà essere formalmente data in gestione alla Roma Nuoto.

1 Commento su "Bilancio approvato, tra disavanzo e “capolavori”"

  1. Si tutto bene ma i famosi lampioni originali dell’Annunziata che sarebbero da più di un anno in riparazione non si sa dove, che fine hanno fatto?

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