Bilancio, opposizioni: “Nessuna visione, ma solo obbligo normativo”

Non un traguardo politico straordinario come è stato definito dall’attuale amministrazione ma “l’adempimento di un obbligo normativo previsto dal Testo Unico degli Enti Locali”. Così i gruppi di minoranza al Comune di Sulmona commentano la presentazione dell’approvazione del bilancio da parte della maggioranza “come un risultato eccezionale, dopo appena sei mesi di amministrazione e per di più in un contesto ampiamente gestito dagli uffici comunali, appare quanto meno eccessivo”.
Parole “strumentali e scorrette” perché, spiegano dalla minoranza, “continuano ad attribuire ogni criticità alle precedenti amministrazioni e alla fase commissariale”. Mentre, continuano, “i dati di bilancio, le rigidità strutturali e molte delle scelte oggi recepite affondano le radici in un lavoro tecnico-amministrativo che viene da lontano e che non può essere piegato a una narrazione di parte”.


Ricordando che “il ruolo delle opposizioni è quello di vigilare, analizzare e segnalare le incongruenze politiche e programmatiche di un documento che, al di là del rispetto formale delle scadenze, non chiarisce ancora quale visione di sviluppo e quali reali priorità questa amministrazione intenda dare alla città di Sulmona” gli scriventi sottolineano che “il parere favorevole dell’Organo di revisione attesta la regolarità contabile, non la bontà delle scelte politiche contenute nel bilancio”. Scelte sulle quali “continueremo a esercitare il nostro ruolo di controllo e proposta perché – concludono – Sulmona ha bisogno di programmazione vera, trasparenza e risposte concrete ai problemi della comunità, non di rivendicazioni che trasformano l’ordinaria amministrazione in un presunto successo storico”.

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