Bimillenario, tre mesi per salvare il finanziamento

Il bimillenario ovidiano dimezzato, rischia di perdersi definitivamente trasformando la vicenda in farsa o in barzelletta. Dei 700mila euro destinati alle celebrazioni per i 2000 anni dalla scomparsa del poeta sulmonese Ovidio, nel corso degli anni se n’erano già persi 350mila, esattamente la metà, mentre la parte restante del finanziamento è ora in attesa di seguire l’iter procedurale che dovrebbe portare all’assegnazione dei fondi. Il problema vero è che se gli intoppi burocratici sono un problema in tempo di pace, questi si elevano al quadrato in tempo di pandemia. Sta in questo un dei problemi più grossi che potrebbe portare i fondi a non essere non spesi ancora una volta, ovvero nella farraginosità della Legge Ovidiana, così come concepita.

Il comitato promotore che viene nominato dalla Presidenza del Consiglio, costituisce il comitato scientifico “composto da non più di dieci personalità di chiara fama della cultura e della letteratura latina, esperti della vita e delle opere di Ovidio, che formula gli indirizzi generali per le iniziative” per i fondi del bimillenario. Le nomine sono andate a rilento perché nel mentre ci si è dovuti occupare della pandemia. Ad ogni modo a questi si affianca il comitato di giovani studiosi dell’opera ovidiana detto il “Comitato dei cinquanta ovidiani”, studiosi di età inferiore a venticinque anni, selezionati con un apposito bando del Ministero dell’istruzione. Anche qui si è verificato un intoppo, perché in prima battuta dei cinquanta ovidiani se ne sono autocandidati soltanto una trentina con proroga del bando del Miur e allungamento dei tempi. Ora si attende che gli organi si completino e possano valutare le proposte di finanziamento per dare finalmente esecuzione al loro corso della Legge Ovidiana.

Insomma si capisce bene da sé che gli intrecci sono la parte preponderante della vicenda. Fonti parlamentari rassicurano che ci si sta lavorando per portare a termine l’iter anche se le priorità in questi mesi – ma anche in questo momento – sono ovviamente altre. Se questo avverrà o meno, in questo momento nessuno è in grado di prevederlo, ma il finanziamento è diventato per l’ennesima volta una corsa contro il tempo, ma ora pesa seriamente l’ombra della perdita definitiva.

Savino Monterisi

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