Blitz al Cogesa. Sequestrata la piattaforma, indagato Margiotta

Il Noe (nucleo operativo ecologico) di Pescara ha sequestrato su ordine della procura di Sulmona la piattaforma ecologica del Cogesa a Noce Mattei. I sigilli sono scattati ieri sera a seguito di una attenta verifica che il reparto specializzato dei carabinieri ha fatto su tutto l’impianto di smaltimento dei rifiuti. Un controllo che, in realtà, è ancora in corso questa mattina.
L’inchiesta, coordinata dalla procura della Repubblica di Sulmona, è quella relativa alla produzione di miasmi che ci fu lo scorso anno e in particolare nel periodo tra giugno ed agosto, quando i cittadini furono costretti a barricarsi in casa per non sentire la puzza e protestarono spontaneamente contro il Cogesa.


L’amministratore unico della società pubblica, Vincenzo Margiotta, è stato raggiunto ieri per questo da un avviso di garanzia, nel quale si contesta, appunto, l’emissione di miasmi.
Il sequestro della piattaforma, invece, è scattato, a quanto sembra, dall’assenza nell’impianto della necessaria autorizzazione urbanistica: secondo gli inquirenti quello rilasciato dal Comune di Sulmona non era un permesso a costruire.
Il Noe ha controllato l’impianto di Tmb, la discarica e tutti gli impianti di Noce Mattei e oggi sta continuando nella sua attività, al termine della quale si saprà se ci saranno altri provvedimenti.

9 Commenti su "Blitz al Cogesa. Sequestrata la piattaforma, indagato Margiotta"

  1. e ora che accadrà???????

  2. non è poi politica …..un gruppo di compari ! e basta vergogna

  3. Bene….il comune e’ il primo fuorilegge….vedasi piscina ed ora piattaforma.
    Il Comune predica bene ma razzola male.

  4. ora chi paga? ma la struttura tecnica non ne era al corrente?

  5. la politica più arrogante e clientelista delgli ultimi 20 anni ! e pensare che ho dato il mio voto a questi pagliacci ! mai piu’

  6. finalmente una BUONA notizia!

  7. Fuori dalla città e soprattutto dagli enti privati, macchine da voti!

  8. La Piscina, il Cogesa, dunque che manca..ma a Palazzo S. Francesco il Comune ci può stare o non è in regola pure con se stesso..

  9. Le spartizioni clientelari sono ancora pane quotidiano.
    I potentati, i feudi, le promesse e le roccaforti sono ancora una concreta realtà.
    “Metto questo qua e questo la…”
    Quarant’anni fa era la stessa cosa, mutano solo i dipinti ma la cornice é la stessa.
    E giorni fa sentivo parlare di necessità di rinnovamento.

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