
Si terrà il 22 aprile il processo a carico dei cinque imputati finiti sotto inchiesta per la realizzazione della centrale idroelettrica di Bugnara. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, ha disposto il rinvio a giudizio con l’accusa di lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio.
A comparire davanti al giudice saranno Silvia Benigni, Sabrina Benigni, Antonio Bellizzotti, Davide Lucente e Michele Ortuso, indicati come tecnici legati alla ditta esecutrice, alla direzione dei lavori e alla proprietà dell’impianto.
Secondo la ricostruzione della Procura, tra il 2020 e il 2021 gli imputati avrebbero realizzato diversi interventi edilizi in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e ambientale. In particolare, l’accusa sostiene che l’impianto – composto da centrale di produzione, ponte tubo e opera di presa – sarebbe stato costruito in assenza di un’autorizzazione unica valida, poiché quella rilasciata era nel frattempo decaduta per il mancato rispetto dei termini di avvio lavori.
La Procura contesta inoltre una modifica sostanziale al progetto approvato dalla Regione: la condotta di adduzione delle acque sarebbe stata realizzata con caratteristiche difformi da quelle assentite, alterando la morfologia del territorio. Gli imputati, sempre secondo l’accusa, avrebbero anche disatteso alcune prescrizioni imposte dal Comune e dal Consorzio di Bonifica.
A far scattare l’invio degli atti alla Procura era stato il compianto sindaco di Bugnara, Giuseppe Lo Stracco, che aveva segnalato presunte irregolarità nella realizzazione dell’opera. Successivamente, la polizia provinciale aveva riscontrato difformità rispetto al progetto originario.
Il giudice ha dichiarato la prescrizione per una parte dei reati contestati, mentre per gli altri ha disposto il giudizio. L’udienza è fissata per il 22 aprile.
Per la Snam tutto ciò non vale? E poi si dice che la legge è uguale per tutti 🙈🙉🙊