Buoni spesa, Pd: “Revocare la concessione”

Revocare la concessione per la stampa dei buoni spesi in tempi di emergenza. E’ quanto chiede il circolo cittadino del Pd ricordando come l’affidamento alla Ep Spa di Napoli, gestore delle mense scolastiche e ospedaliere, abbia un costo di 3mila euro. Soldi che per il Pd potevano benissimo essere utilizzati per sostenere altre famiglie in città. D’altronde realtà come Avezzano (dove è stato il commissario a gestire questa fase), Pratola e Castel di Sangro hanno scelto di affidare l’intera operazione, a costo zero, direttamente agli uffici interni.

“Appare scontato il dubbio sulla legittimità della concessione onerosa affidata  alla suddetta ditta che, detto per inciso, avrebbe dovuto dichiararsi disponibile ad una  collaborazione del tutto  gratuita quanto meno per un sussulto di solidarietà” scrive il Pd.     

Circolo che esprime, comunque, quasi una leggera vicinanza alle ultime decisioni prese dall’amministrazione: sulla questione ospedale Covid o no, del destino della Clinica S. Raffaele ed il coinvolgimento del Consiglio comunale attraverso la Capigruppo, ieri in formula allargata. “Tutte iniziative che in tempi non sospetti e con lungimirante tempestività avevamo chiesto a gran voce, offrendo anche il nostro contributo, a rischio di  passare anche come  semplici ‘disturbatori'”.

1 Commento su "Buoni spesa, Pd: “Revocare la concessione”"

  1. Con 300O euro si sarebbe potuta fare una bella spesa che avrebbe aiutato più di qualcuno per mangiare dico mangiare …ma non ci sono aggettivi x definire questa armata branca leone che ci governa….lo squallore dello squallore che più squallore non esiste.

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