Cane corso ferisce un ragazzino, condannata la proprietaria

Non aveva controllato il suo cane di grossa taglia, un corso, che, senza museruola, si era avventato contro un ragazzino che era a passeggio con la madre.

Per questo una cinquantunenne di Sulmona è stata condannata dal giudice di Pace ad una multa di duecento euro, ma con una provvisionale di duemila euro di risarcimento alla vittima, il cui importo finale sarà definito in sede civile.

I fatti risalgono al luglio del 2020, quando in zona Banchette, per il ragazzino uscito a prendere un po’ d’aria dopo le restrizioni per la pandemia, la passeggiata si trasformò in un incubo.

Il cane sfuggì infatti dal controllo della padrona, avventandosi, probabilmente senza volerlo aggredire, contro il ragazzino che fu costretto a ricorrere però alle cure dell’ospedale con una prognosi inferiore ai venti giorni.

Di qui l’accusa di lesioni colpose della quale ieri la donna ha dovuto rispondere davanti alla giustizia.

3 Commenti su "Cane corso ferisce un ragazzino, condannata la proprietaria"

  1. Ma se il cane non ha morso ma è bensì saltato addosso al bambino provocandone la caduta, a cosa sarebbe servita la museruola? Mah

  2. La museruola va imposta per legge sempre e comunque in aree pubbliche, a prescindere dalla taglia.
    Per i cani di grossa taglia e razze pericolose, sgambamento solo presso aree appositamente recintate.
    In aggiunta il possesso deve essere consentito solo solo se il proprietario dimostra di avere un’area idonea recintata dove tenerlo.

  3. bene,nelle Democrazie evolute gli animali,tutti nessuno escluso,hanno documenti,per alcuni ci vuole ” la licenza”,tutte le razze canine pericolose sono vietate,poi c’e’ l’italietta,dove solo pochi,pochissimi “possessori ” di animali,soprattutto pericolosi rispettano le Leggi,che fare? A male estremi estremi rimedi,nel caso la natura aiuta,le Leggi sono violate? Cioccolato fondente di quello buono,sicuramente la museruola aiuta,Legalita’ diffusa per uscire dalla palude,e basta,o no?

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