“Siamo assolutamente nei tempi, l’azienda sta rispettando i termini dei tre mesi, questa volta la polemica non può travalicare”.
A specificarlo è l’assessore Stefano Mariani che, sulla vicenda del canile senza cibo e senza risorse, a causa, come riferito dalla responsabile Gabriella Tunno, dei mancati pagamenti, chiarisce i passaggi e la questione tempi.
A partire dalle mensilità, che come già anticipato ieri, sono tre e non quattro, dato che agosto è ancora in corso e non andrebbe dunque conteggiato. Corrispettivi relativi a maggio, giugno e luglio, pagamenti in questione a 60 giorni, ribadiscono da Palazzo San Francesco, “le fatture sono a tre mesi” ed emesse il 22 giugno, insomma i fondi sarebbero stati liquidati nei tempi, il canile di Noce Mattei è però ancora in attesa dell’erogazione. Sulla mensilità di maggio però la responsabile di Code Felici ribatte che per il pagamento del mese, non ci sarebbero giustificazioni e passa alle vie dell’esposto per accertare le responsabilità.
Mariani spiega che “le polemiche sono giuste e le accettiamo quando l’azienda è in ritardo, ma questa volta no, la polemica non ci sta, il Comune è nei tempi” ricordando poi gli aiuti nei momenti di criticità, il canile ha infatti già vissuto, nello scorso maggio, momenti di carenze e disagio tanto da portare la Tunno ad un passo dalla riconsegna delle chiavi.
E proprio in questi giorni si torna a parlare di emergenza nella struttura di Noce Mattei, mancano crocchette, detersivi, medicinali, risorse e il timore è quello di non riuscire a sopperire alle cure dei 300 cani ospiti “ Mi hanno detto di attendere una settimana ma non si rendono conto delle spese da sostenere”.
La Tunno a queste spiegazioni non ci sta, e prosegue la strada della magistratura, presentando un esposto al Commissariato. La situazione di difficoltà e di carenza, avrebbe portato numerose difficoltà e disagi nella gestione della struttura e soprattutto degli ospti, un clima di esasperazione, spiegava ieri la responsabile. A mancare però non è la solidarietà per gli amici a quattro zampe, numerosi cittadini questa mattina sono passati al canile a portare crocchette, pane e scatolette per i 300 cani.
Ma il bando pubblico per l’affidamento del servizio quando verrà fatto? Si continua con proroghe su proroghe
la logica delle priorita’…..mancano i denari per le scuole,mense,palestre,banchi,materiale didattico,insegnanti,ecc,sospesi i servizi essenziali,chiusi uffici,bibloteca,ospedale ,tribunale,ecc,mancano le risorse….nessuna assistenza alle persone ,famiglie,anziani
,malati,agli umani disagiati,ai rimasti indietro,ai bisognosi,ecc,ecc,..non ci sono le disponibilita’ finanziarie …qui si pensa ai” 300 ospiti” icredibile,un’offesa all’umanita’:in tutte le Democrazie evolute gli amici animali vengono ospitati in strutture specializzate ,dodate di tutti i servizi e confort le”cliniche per gli animali” dove agli ospiti viene concessa una possibilita’,trascorsi sei mesi e nessuna adozione,abbattimento..
accade in tutti i Paesi sviluppati del Mondo,tranne da noi…volendo esiste un mercato ufficiale,legale…la Cina paga bene,velocemente.
“Solo fatti”, vai a vivere in Cina e nutriti di cani, evidentemente e’ questa l’etica e la cultura che possiedi.
In paesi “civili” il randagismo è un fenomeno assente o del tutto marginale, in Italia è una piaga sociale, con sofferenze inaudite per gli animali e dei tanti operatori volontari che si prodigano quotidianamente. I costi di questo malcostume italiano sono elevatissimi spesso a favore di organizzazioni che poco hanno a che fare con il benessere degli animali e la salute pubblica. Ci sono le leggi e vanno rispettate, gli amministratori devono adeguarsi e predisporre i necessari piani di intervento, senza sé e senza ma.Purtroppo senza un adeguato piano di controllo sul territorio sarà difficile avere la meglio, soprattutto in regioni come la nostra per morfologia del territorio. Elementi come pastorizia, caccia, turismo, hanno sempre generato numeri importanti di cani vaganti, basta vedere l’ assortimento di razze presenti nei canili.Per cui agire, il tempo è scaduto.