
A intervenire sulla diffida presentata da LNCD e LAV al Comune di Sulmona, per il servizio di ricovero e custodia dei cani, è Ornella La Civita, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, che definisce quelle prese di posizione “strumentali” e “offensive dell’intelligenza dei cittadini”, accusando le forze di maggioranza relativa di scaricare responsabilità anziché assumere fino in fondo il peso delle decisioni – o delle mancate decisioni – finora adottate.
Resta, intanto, la richiesta di chiarezza avanzata dalle associazioni LNDC e LAV, che hanno posto domande precise su chi decide, chi controlla e perché la situazione non evolve, con i randagi fermi nella struttura di Collelongo nonostante i lavori in via Vicenne conclusi ad agosto. “La città di Sulmona ha diritto a risposte altrettanto precise”, sottolinea la capogruppo Pd, annunciando di aver protocollato una formale richiesta al presidente del Consiglio comunale e al sindaco per la convocazione di una conferenza dei capigruppo dedicata al servizio di ricovero e custodia dei cani randagi.
La richiesta prevede l’audizione delle associazioni firmatarie della diffida, degli uffici competenti e dell’assessore responsabile. Sul canile comunale, infatti, permangono interrogativi che, secondo il Partito Democratico di Sulmona, l’amministrazione non può più eludere. Nonostante gli interventi in località Noce Mattei siano stati completati, non sarebbe ancora stata avviata la procedura di iscrizione all’albo regionale delle strutture autorizzate. Un ulteriore elemento di contraddizione, viene sottolineato, è rappresentato dalla liquidazione del direttore dei lavori, circostanza che lascerebbe presumere la conclusione dell’intero iter tecnico-amministrativo, compresa l’agibilità dell’immobile.
“Di fronte a questi dati – afferma La Civita – è doveroso che il sindaco spieghi perché il canile non riapre e quali siano gli ostacoli reali”.
ma a Sulmona l’unico problema è il canile?
92 minuti di applausi
Al momento si
No, abbiamo anche un inceneritore in arrivo, una centrale Snam che ha spianato ulivi, parco e qualche millennio di storia peligna , le fabbriche che chiudono e manco una biblioteca. Noi ci stiamo battendo per risolvere tutte queste situazioni. Lei di quale coordinamento fa parte? Su cosa si concentra?
Per coloro che stanno all opposizione l unico problema della città di Sulmona è la gestione del canile. poi se le strade sono piene di buche o altro e ci sono altri seri problemi nn interessa niente a nessuno maledette zecche rosse comuniste
Effettivamente…tanti, tanti problemi in questa città.
Piccolo particolare…a risolverli ci dovrebbe pensare la maggioranza.
Funziona così.
e l’opposizione dovrebbe bacchettarli visto che non si vede muovere nulla. Il semaforo di viale costanza e via patini sono mesi che sono rotti. buche, marciume di foglie sui marciapiedi, sprcizia ovunque. ma il problema sono quattro cani, mah. ps. la consulenza da 28000 euro è possibile sapere dove è stata pubblicata la determina di affidamento incarico??? è dato sapere? soprattutto senza oscurare i nomi
Al momento si.
Sicuramente ci sono anche altri problemi a Sulmona ma l’articolo riguarda associazioni che si occupano di animali e non di semafori o altro.Agli scriventi consiglio di fondare un’associazione che si occupi di semafori spenti e igiene pubblica e inoltrare esposti.I servizi privati ai cani li pagano i contribuenti e deve essere garantita trasparenza, esclusa ogni possibile eventuale collusione tra appaltante e appaltato e và garantito il benessere animale,punto. Le chiacchiere stanno a zero.Aspettiamo le risposte dall’amministrazione comunale e speriamo che la grottesca proposta dell’hotel per cani sia stata rispedita al mittente.
Piu che Sulmona è l’Aquila che comanda.