
L’ultima aggressione il 29 dicembre scorso quando il detenuto 23enne ha preso di mira lo stesso agente penteniziario che aveva tentato di strangolare mesi prima, sferrandogli una ginocchiata al petto e prendendolo a schiaffi. L’agente, trasportato in pronto soccorso, ha riportato alcune fratture e una prognosi di quaranta giorni.
È stato trasferito ieri dalla struttura carceraria di Sulmona il recluso che negli ultimi mesi si è reso protagonista di tre episodi violenti. Il primo risalente allo scorso luglio quando il detenuto, dopo essere stato redarguito, aveva tentato di strangolare un agente penitenziario di 25 anni, agente che per mesi aveva minacciato di morte. Da tempo le organizzazioni sindacali avevano chiesto l’immediato allontanamento del 23enne riotottoso e violento per il quale ieri è scattato il trasferimento nel penitenziario di Tolmezzo dove proseguirà la detenzione. Alla base della decisione la protesta di uno degli agenti aggrediti che aveva presentato un esposto all’autorità giudiziaria per chiedere di accertare eventuali responsabilità in ordine ai ritardi nel trasferimento.
Nelle ultime settimane poi il 23enne aveva innescato una mini rivolta nella sua sezione e un poliziotto penitenziario era stato raggiunto da un calcio al petto, accusando problemi respiratori. Una vicenda che aveva scatenato proteste e l’intervento del sindacalista Mauro Nardella; fino a ieri quando il detenuto violento ha lasciato via Lamaccio.
UNA SCARICA DI CAZZOTTI E POI DUE FRUSTATE NO??? STE MERDE DEVO ESSERE CONSIDERATE TALI E NON ESSERE TRASFERITE O ATTENZIONATE….RIGORE
par o frat ro cazz
Trasferirlo è una sconfitta. Due minuti con le guardie tete a tete e poi vedrete che sarà un agnellino. Mandatelo ad un altro istituto e ricomincerà da capo.
ma forse vuoi dire 2 minuti con 10 guardie puoi avere ragione ma 1 a 1 sarà diverso
e poi le mandiamo sotto processo…