
Cambiano i tempi dell’ora d’aria e nel carcere di massima sicurezza di Sulmona scatta la rivolta. Circa cinquanta detenuti appartenenti ad un’intera sezione del penitenziario hanno opposto resistenza agli agenti decidendo di prolungare a oltranza l’ora d’aria e di non rientrare nelle proprie celle. Motivo della protesta le nuove direttive ministeriali che avrebbero stravolto, secondo i detenuti, i tempi del passeggio e i regolamenti interni. C’è voluta un’ora prima che i reclusi decidessero di tornare nelle rispettive camere detentive non senza però minacciare ulteriori azioni di protesta.
Proprio questa mattina nella struttura penitenziaria peligna è in atto un’ispezione della Camera penale di Sulmona e dell’associazione Neccuno Tocchi Caino per verificare le condizioni dei reclusi e del personale carcerario, costretti a fare i conti con il fenomeno del sovraffollamento. Un fenomeno sempre più preoccupante nel nostro Paese dove, secondo i dati aggiornati al 31 gennaio, nei 189 istituti penitenziari italiani sono presenti 63.734 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 51.271 posti, di cui almeno 4.500 non disponibili perché inagibili. Per un tasso di sovraffollamento che, di fatto, si aggira intorno al 136%. Una situazione che non risparmia nemmeno il carcere di Sulmona dove a fronte di 523 posti regolamentari, i detenuti ospitati sono 663.
Dopo la visita all’interno del carcere, le delegazioni si ritroveranno presso il locale Jamm’ mo per illustrare i risultati dell’ispezione ed avanzare proposte volte a ridurre il sovraffollamento e riportare la situazione delle carceri nella legalità. Alla conferenza parteciperà anche l’avvocata Simona Fusco, consigliere comunale e membro della Camera penale, che illustrerà le iniziative del Comune di Sulmona a tutela dei detenuti.
TENETELI NELLE CELLE QUESTI CRIMINALI …. METTETE FINE A QUESTA GRANDE STUPIDAGGINE DELL’ORA D’ARIA….PORTATELI A FARE RIMBOSCHIMENTO AL MORRONE E A PULIRE IL LETTO DEI FIUMI CHE FANNO SCHIFO….BASTA DARE IMPORTANZA A QUESTE MERDE….