Carcere, contagio per il momento contenuto

E’ un dato parziale, ma incoraggiante quello che arriva dal carcere di via Lamaccio dove oggi sono arrivati i responsi dei primi 44 tamponi eseguiti nella popolazione detenuta dopo l’esplosione del focolaio dei giorni scorsi. La percentuale che aveva travolto l’altra sezione dell’alta sicurezza sono infatti fortunatamente crollati con un solo ospite risultato positivo al Covid.

La sezione indagata questa volta è confinante con quella “infetta” e quindi il risultato dei test fa sperare che la diffusione del virus dietro le sbarre possa essere contenuta.

E’ presto per cantare vittoria, perché domani dovrebbero arrivare un’altra cinquantina di referti e perché ci sono ancora trecento detenuti da verificare. La guardia resta insomma molto alta e si è ancora alla ricerca di un piano di uscita dall’eventuale accensione del focolaio in un ambiente di così difficile gestione.

Lo scenario che potrebbe verificarsi, d’altronde, non è rassicurante e un esempio si è avuto ieri con il ricovero di uno dei 15 detenuti risultati positivi nella sezione infetta, trasferito all’ospedale di Sulmona e qui, piantonato da tre agenti di polizia penitenziaria bardati in tenuta anti Covid, ancora in attesa di un posto letto in un centro Covid, ma soprattutto in grado di assicurare le misure non solo anti contagio, ma anche di sicurezza e incolumità pubblica, trattandosi di un mafioso.

Nella prima sezione dell’alta sicurezza erano risultati positivi 15 detenuti su 46: un terzo degli ospiti, insomma, che esteso su tutta la popolazione carceraria di via Lamaccio porterebbe il numero dei Covid a quasi 150. 

A parte due detenuti (uno con anosmia e l’altro ricoverato ieri per insufficienza respiratoria) gli altri positivi sono finora asintomatici, sperando che lo restino.

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