
È stato trovato senza vita nel carcere di massima sicurezza di Sulmona Rosario Scalia, 50 anni, considerato uno dei più vicini collaboratori del boss Matteo Messina Denaro. La scoperta è avvenuta nella notte tra il 24 e il 25 dicembre, durante i normali servizi di controllo degli agenti di polizia penitenziaria e degli operatori sanitari dell’istituto che lo hanno trovato esanime, nella sua cella. Intevenuti sul posto dopo l’allarme lanciato dagli agenti, i medici del 118 hanno accertato il decesso dovuto ad arresto cardiocircolatorio. Una morte sulla quale però la procura della Repubblica vuole vederci chiaro sia per la giovane età dell’uomo sia perché la settimana scorsa Scalia era stato sottoposto ad un’operazione chirurgica all’anca presso l’ospedale peligno. Così la salma è stata strasferita all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dove verrà eseguito l’esame autoptico per eslcudere complicazioni post-operatorie o eventuali cause esterne. Intanto, con l’ipotesi di omicidio colposo, è stato aperto un fascicolo contro ignoti.
Scalia stava scontando una condanna a 20 anni di reclusione per il concorso nell’omicidio di Salvatore Lombardo avvenuto nel 21 maggio del 2009 all’interno di un bar a Partanna; un delitto su commissione per “punire” la vittima colpevole di aver rubato un furgone di merce a un supermercato Despar, gestito da Domenico Scimonelli, esponente di spicco del clan locale. Lo scorso anno per Scalia era scattato anche il sequestro dei beni per un ammontare pari a 180mila euro.
ma che è morto BOSTIK????
che battuta infame!