Carceri, 129 nuovi agenti penitenziari in Abruzzo. Nardella: “Numeri insufficienti”

Sono 21 i nuovi agenti di polizia penitenziaria in arrivo al carcere di Sulmona, frutto dell’immissione in ruolo dei neo assunti del 185mo corso, parte dei 129 baschi blu che entro la metà di ottobre si uniranno a quelli attualmente presenti nella nostra regione. Ad annunciarlo Mauro Nardella, segretario del Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria SPP per il quale queste nuove assunzioni “non sono poche ma neanche sufficienti a colmare i gravi disavanzi che da almeno un decennio stanno rendendo la vita quasi impossibile ai poliziotti penitenziari”. Non solo in Abruzzo.

Una situazione generale, spiega Nardella, “portata al tracollo da decenni di mancati investimenti e da un epocale sovraffollamento carcerario” che difficilmente migliorerà con incrementi di personale a dir poco “insufficienti”. Dalla casa circondariale di Avezzano che come quella di Chieti avrà in dote 3 unità in più rispetto all’attuale pianta organica, al carcere aquilano dove di agenti ne arriveranno 5 fino a Lanciano e Pescara che attendono rispettivamente 20 e 21 nuovi poliziotti penitenziari. Numeri, quest’ultimi, “adeguati seppur non determinanti ai fini dell’azzeramento del deficit” continua Nardella, al contrario di quanto previsto per Sulmona dove “i 21 assegnati sembrano tanti ma è un dato che non deve ingannare vista l’apertura di un nuovo padiglione senza l’attribuzione di un’adeguata compensazione degli organici sia di polizia che amministrativi”.

Stesso discorso, aggiunge Nardella, per Teramo e a Vasto, realtà per le quali “si poteva e si doveva fare di più”. A Teramo per le vicende legate ai fattori negativi che riempiono quasi quotidianamente le pagine di cronaca e a Vasto dove è in programma l’apertura di “una nuova sezione che dovrebbe vedere l’arrivo di 46 detenuti in più rispetto a quelli oggi presenti ma che non si presenta con il giusto appeal strutturale e amministrativo”. Una situazione, quella di Vasto sulla quale il Cnpp-Spp, unitamente alle restanti organizzazioni sindacali, ha molto da dire, spiega Nardella ribadendo come sia “altamente insufficiente il numero di 14 unità in più di polizia penitenziaria capace di lenire solo in parte la carenza attuale”. Ma anche perché nel carcere di contrada Sinello, continua, “si paga lo scotto di una sala regia inesistente, cosa estremamente grave per una struttura adibita al mantenimento della sicurezza soprattutto in caso di emergenza incendi e sismica”, motivo per cui “andrebbe assolutamente scartata l’ipotesi non solo di apertura del nuovo padiglione ma finanche del mantenimento dello status quo di quello presente”. Senza dimenticare che quello di Vasto è “un carcere che fa acqua da tutte le parti, nel vero senso della parola, visto che quando piove l’acqua piovana allaga molte delle celle dove sono ubicati i detenuti”.

Colpa, secondo il delegato sindacale, di “una direzione amministrativa operata da un direttore a scavalco, condizione che ha fatto vivere al carcere di Vasto uno dei periodi più brutti della sua storia”. Un periodo che può dirsi concluso con l’arrivo del nuovo direttore Rita Cerino pronta a subentrare dal prossimo mese di novembre al suo predecessore.

E, in attesa della messa in ruolo di altri 3000 agenti previsti per giugno del 2026, il segretario del Coordinamento nazionale di polizia penitenziaria Mauro Nardella ribadisce che in Abruzzo le nuove assunzioni non risolveranno i numerosi problemi delle carceri in Abruzzo dove, conclude “si poteva e si doveva fare di più”.

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