Carovana dei diritti a Pescasseroli. Cgil: “Salute e istruzione vengono meno nelle aree interne”

Si è tenuta oggi a Pescasseroli la manifestazione della Cgil per rivendicare il diritto alla salute e all’istruzione, diritti essenziali che assicurano la piena cittadinanza ad una intera comunità che vive nelle aree interne abruzzesi. La Cgil ha ribadito la necessità di una ripresa demografica del territorio come precondizione necessaria per nuove prospettive di sviluppo.

Causa dello spopolamento, a detta della sigla sindacale, è il cedimento dei servizi essenziali, che da troppi anni sono venuti a mancare nelle aree interne.

Alla manifestazione hanno partecipato gran parte delle istituzioni dell’Alto Sangro: i sindaci di Pescasseroli, Opi, Civitella Alfedena e Villetta Barrea. Assieme a loro il Presidente della Comunità del Pnalm, assieme al Presidente del Parco, Giovanni Cannata.

La manifestazione si è concentrata su due grandi temi: salute e istruzione. La carenza del servizio di 118 con ambulanza medicalizzata nei comuni di Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea come condizione che costringe un’intera comunità a fare a meno di un servizio fondamentale che garantisca un adeguato intervento in caso di emergenza e di urgenza. Impensabile, per la vocazione turistica legata al Parco, avere questa criticità sanitaria.

Lo spopolamento, poi, ha portato la naturale conseguenza del calo della popolazione scolastica. Pescasseroli è sede dell’IC Comprensivo Benedetto Croce, che è in deroga da molti anni rispetto a parametri nazionali che le aree interne abruzzesi non possono più sostenere. Il nuovo anno scolastico si apre all’insegna di mancanze di organico ATA e docente e, di nuovo, in quanto istituto sottodimensionato, con un Dirigente Scolastico reggente e in assenza di DSGA. Anche qui, non garantire l’organico ATA e l’organico docenti vuol dire ledere il diritto allo studio dell’utenza e portare la popolazione che ancora resiste a trasferirsi in centri maggiormente serviti.

“L’Abruzzo è il cuore verde d’Europa e la provincia dell’Aquila ne è l’area più estesa – scrive la Cgil -, ma
necessita di maggiore attenzione, attraverso una programmazione in grado di garantire i servizi alle persone realmente diffusi ed uguali per tutti e tutte. Le nostre comunità montane meritano rispetto, ma meritano soprattutto un nuovo progetto socio-economicoculturale, un patto territoriale, che restituisca loro la prospettiva di un vivere dignitoso e il più possibile vicino a quello di chi vive nei grandi centri abitati. La partecipazione deve essere lo strumento per ricomporre gli strappi che si sono generati sino ad ora. Solo attraverso scelte condivise è possibile superare questa crisi sociale ed economica. Non è accettabile che dopo mesi un intero comprensorio sia sprovvisto del medico del 118, né che l’Istituto Scolastico si regga su una segreteria con una sola presenza amministrativa in part-time e non abbia un’autonomia dirigenziale né un Direttore dei Servizi Generali Amministrativi. Per queste ragioni continueremo e rafforzeremo la nostra azione sui territori più fragili e marginali della provincia dell’Aquila, affinché si garantiscano i diritti fondamentali per le comunità dei territori montani; a partire dalle criticità che man mano ci vengono segnalate, come quella che si protrae da oltre un anno nella Valle Roveto, sprovvista della postazione di 118 medicalizzata, che in casi di emergenza costringe un’intera popolazione all’attesa dell’intervento del 118 di Avezzano. La giornata di oggi rappresenta l’avvio di una mobilitazione che si svilupperà nei prossimi mesi su tutto il territorio provinciale, rimettendo al centro del dibattito politico i servizi essenziali, le condizioni materiali delle persone ed i loro bisogni, il ruolo dello stato nelle sue diverse articolazioni, per rendere realmente esigibili i diritti fondamentali riconosciuti dalla Carta Costituzionale”.

Sulla questione si è espresso anche il candidato al Senato, nonché segretario regionale del Pd, Michele Fina: “Aderiamo e sosteniamo l’iniziativa della Cgil a Pescasseroli per le popolazioni del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – spiega Fina -. Abbiamo già avuto modo, nel corso di questa campagna elettorale e naturalmente in precedenza, di reclamare attenzione e programmazione per garantire i diritti di questa area della nostra regione e in generale di quelle interne. Il grave problema della mancanza di un’ambulanza medicalizzata è comune ad esempio anche alla Valle Roveto, le proteste delle cui comunità e dei cui amministratori vanno senz’altro ascoltate con attenzione. La riteniamo una questione vitale e strategica”.

“Non bastano parole e buoni propositi – prosegue Fina -, gli ultimi dei quali li abbiamo ascoltati proprio nelle scorse ore, in occasione delle celebrazioni del centenario del Parco. Se diritti come la sanità e l’istruzione non sono garantiti, non ha senso parlare di sviluppo. Si deve partire da questa non aggirabile consapevolezza per avere la credibilità di prendersi cura di questi territori, da quelli più svantaggiati a quelli che hanno più possibilità derivanti dal turismo. Tutte le istituzioni a tutti i livelli, dal nazionale al regionale, devono fare la propria parte

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