Carte false, il pignoramento era illegittimo. La storia infinita de Il Giardino

La data sul calendario, dopo oltre dieci anni di diatribe, processi e privazioni, è stata fissata ieri al prossimo 17 aprile, quando cioè la Corte d’Appello sarà chiamata per l’ennesima volta a pronunciarsi sul caso. Questa volta, però, c’è un’indicazione precisa della Corte di Cassazione che a novembre scorso ha, dopo tanto, dato ragione ai ricorrenti, stabilendo che il pignoramento dei beni eseguito dalla banca era illegittimo.

La storia del ristorante Il Giardino di Pratola Peligna è una storia che resta ancora aperta, anzi che ora si è riaperta, ma che nel frattempo, racconta il proprietario “ci ha ridotti all’osso, facendo crollare drasticamente i nostri incassi e costringendoci per dieci anni a rimanere senza neanche il riscaldamento. Siamo ancora aperti, ma da quando è iniziata questa storia, sapendoci un’attività fallita, la nostra clientela è scomparsa: facevamo decine e decine di matrimoni negli scorsi anni, oggi neanche più uno”.

La storia inizia nel 2014, quando la Bcc di Pratola con un’esecuzione forzata proposta davanti al tribunale di Sulmona confisca beni, terreni e proprietà ai coniugi D’Angelo che gestiscono il ristorante. I proprietari si oppongono al pignoramento e ottengono la sospensione dal giudice, chiedendone la revoca perché il mutuo non onorato era “condizionato e come tale – spiega l’avvocato Giovanni Autiero che insieme al collega Aldo Di Bacco segue la famiglia – inidoneo a rappresentare titolo per l’esecuzione forzata”. Insomma, prima di mettere i sigilli, la banca avrebbe dovuto ottenere un decreto ingiuntivo.

Nel giudizio di merito, però, accade l’imponderabile: l’avvocato della banca vanta una domanda di riconvenzionale e il tribunale sia in primo che in secondo grado condanna la famiglia D’Angelo al pagamento di 990mila euro.

I legali dei D’Angelo, però, si accorgono che quella domanda riconvenzionale vantata in fase processuale, non esisteva agli atti e si scopre così che quel documento era un falso, creato dal legale della banca “per eccessivo scrupolo nei confronti dei clienti”. Un reato che poi finirà davanti al tribunale di Campobasso.

I ricorrenti così si rivolgono in Cassazione, ma nel frattempo la banca mette all’asta i beni della famiglia e due appartamenti, dove abita la famiglia, valutati dallo stesso perito della banca oltre 400mila euro, vengono venduti a 50mila euro.

Ora la decisione della Cassazione sul fatto che il processo va annullato, che quel pignoramento era illegittimo e che la causa va riaperta davanti alla Corte d’Appello.

“Nella motivazione la Cassazione ha sposato appieno la nostra tesi – spiega l’avvocato Autiero – quindi riteniamo plausibile una vittoria ad aprile. Nel frattempo però il danno arrecato ai miei clienti è stato di gran lunga superiore al valore del prestito ottenuto: una vita ed un’attività distrutta per oltre dieci anni”.

Il danno, se riconosciuto, sarà a diversi zeri.

26 Commenti su "Carte false, il pignoramento era illegittimo. La storia infinita de Il Giardino"

  1. credito coperativo di Pratola Peligna…ci lavora soldi chi è di Pratola..!!!! tanti premi !!!
    tanto bravi!!!

  2. Se le cose sono andate così, è davvero una storia tragica! Era una attività fiorente e si sono trovati sotto i ponti! Spero vengano risarciti adeguatamente…

  3. Tribunale..da chiudere.. | 4 Gennaio 2023 at 09:09 | Rispondi

    Tra banche e assicurazioni nn sai più dove salvarti..ma il vero cancro che sta divorando le aziende sane e chi ci lavora ,sono la brutta categoria dei giudici…perché per i signori D’Angelo questo disastro è stato peroretsto dal tribunale di Sulmona..quindi le colpe nn solo ai legali della BCC,ma ricordatevi dei signori infallibili…intoccabili dei magistrati!!!!!!

  4. Claudio conti | 4 Gennaio 2023 at 09:13 | Rispondi

    Le banche da Sempre commettono i piu’ spregiudicati ABUSI! Nei confronti di chi se aiutato potrebbe molto spesso farcela!! Niente da fare sono organizzazioni spesso “Malavitose”

  5. Fulvio Angelini | 4 Gennaio 2023 at 09:14 | Rispondi

    Può sembrare poco elegante: ma si può sapere chi è stato il solerte avvocato della BCC che ha creato il documento falso?

  6. Avranno anche sbagliato procedura però sta di fatto, gli è andata bene che hanno fatto la stupidaggine di fare carte false ma intanto il mutuo Non è stato pagato perciò non è proprio nn dovuto il pignoramento!!! Non ci appelliamo sempre alla banche come assassine !!! Se prendi e non paghi questo è quello a cui vai incontro !! Se come dite voi i clienti scoperto il vostro fallimento non sono più venuti non è colpa della banca è colpa vostra che avete fallito ( a quanto pare era così davvero sennò avreste pagato il mutuo )

  7. L'Avanguardista | 4 Gennaio 2023 at 10:20 | Rispondi

    Non fare il passo più lungo della gamba.
    Non è facile gestire queste attività e troppo spesso per fare cose più grandi si chiedono prestiti che non si riescono più a pagare e che nel corso degli anni diventano cifre molto più alte, e ancora più alte se si finisce in causa.
    Prima di chiedere un mutuo bisognerebbe sempre valutare se si potrà ripagarlo oppure no, il dopo è sempre una storia triste.

  8. L'Avanguardista | 4 Gennaio 2023 at 10:31 | Rispondi

    Occorre anche fare una vera Pianificazione di queste attività alberghiere e di ristorazione evitando che se ne costruiscano troppe, spesso vicine, fuori da ogni reale esigenza con conseguenze fallimentari per quelle che già esistono.

    • Completamente fuori tema il suo commento.

      • Non credo che sia fuori tema. Non credo che ogni idea sia degna di essere finanziata. Forse l’errore vero è stato fatto nel prestare soldi a questo imprenditore.
        Quando parliamo di soldi veri e non delle banconote del Monopoli, è sempre opportuno verificare cosa ci vuoi fare con i soldoni.

  9. Onore a queste persone che hanno fatto valere i propri diritti Purtroppo la maggior parte delle volte non è così il povero cristo di turno per paura o per mancanza di denaro per gli avvocati non fa’ valere i propri diritti.
    Poi contro una Banca forte nessuno ci si mette.
    Speriamo siano risarciti a dovere.

  10. Povera Italia | 4 Gennaio 2023 at 12:51 | Rispondi

    Per fortuna oggi non si concedono più prestiti e mutui alle aziende …così si risolve il problema a monte !
    L’imprenditore evita così di essere schiavo delle banche e dello Stato !

  11. Adolfo Cristina | 4 Gennaio 2023 at 16:29 | Rispondi

    Complimenti agli Avvocati che hanno tenuto duro , difficilmente succede ,la sezione espropri di tutti i tribunali con la storia delle deleghe ài professionisti ,questi diventano fragilissimi davanti ai magistrati spesso …….

  12. GrilloParlante | 4 Gennaio 2023 at 17:52 | Rispondi

    Ora chi ha sbagliato spero che paghi!! Banca, avvocati, giudici. Sicuramente ci sarà stato qualche problema economico ma se la banca non ha rispettato il contratto è giusto che paghi! Non che come sempre è il più piccolo a perire. Ma purtroppo siamo in Italia e di storie a lieto fine se ne vedono sempre meno

  13. Hosubito falso simile ma moto più grave breve pubblichero’ un Riassunto documentale biograficiodi10 capitoli sarà molto utile ai vosttri avvocati se volete sapere di più al CELLULARE. 380 310 11 40 CORDIALITÀ tanti auguri

  14. A daie sempre a fare il tifo per chi non restituisce il soldi avuti in prestito? Ma lo sapete o no che i prestiti non sono altro che i risparmi di altre famiglie e chi è convinto di dover diventare imprenditore (e non magari un badante o un impiegato) e “dissipa” (voglio essere gentile!) i denari altrui, in realtà ruba i soldi di chi risparmia? Se l’avvocatucolo, come ce ne stanno troppi in giro, ha toppato, riscuotere le garanzie di chi paga resta un principio basilare del diritto. D’altronde si chiama “garanzia” non “pozzo di San Patrizio” che posso fucilare come mi pare e tanto chi se ne frega…
    Voglio vedere ciascuno di voi cosa fa per farsi restituire i propri soldi! Troppi cervelli spenti in questa vallata.

    • Tullio Kollio | 5 Gennaio 2023 at 08:17 | Rispondi

      Si vabbè ma qui nelle zone interne tutte le attività sono fallimentari. E le banche locali composte anche loro da falliti, invece di fare investimenti concreti vogliono prestare soldi ai falliti dove poi per una improbabile restituzione si rivolgono al tribunale dei malati dove dentro li hanno assunti perché sono tutti falliti. Ringraziamo iddio che non sono falliti i giornalisti che scrivono questi articoli in questi giornali falliti che vengono letti da lettori falliti.Che fallimento.

  15. Mi correggo: “garanzie” di CHI NON PAGA.
    Si era capito il refuso, vero?

  16. L'Avanguardista | 4 Gennaio 2023 at 21:31 | Rispondi

    Il mio commento sulla Pianificazione non è fuori luogo. Pratola è finita ormai da decenni nelle mani di affaristi e speculatori efilizi che hanno riempito il territorio di abbondanti ettari di aree commerciali e ristorative totalmente fuori dalle reali esigenze solo per costruire fabbricati. Sono anni che combatto questa mafia e spero che le autorità mi diano ragione.

  17. ASTE GIUDIZIARIE E FALLIMENTARI
    EVERSIONE CONTRO LO STATO
    Questo è solo l ennesimo crimine contro cittadini ed imprenditori!!
    Le ASTE GIUDIZIARIE sono una partita a carte truccate con la morte, l intero sistema è ostaggio di poteri di finanza fuori controllo e di camorra che riciclano miliardi di euro in tutti i Tribunali!
    A, Catania il Gip Nunzio Sarpietro sta sbaragliando l intera Fallimentare Aste Giudiziarie,.. atti anche in facebook!!

  18. Carte false per carte false, Sulmona per Sulmona,non si comprende come questo giornale Il Germe ,sul proprio sito fa articoli con 30.000 ,od anche 50.000 visualizzazioni mentre si YouTube (dove non può smanettare) le visualizzazioni per 7tè sono 70, 50, a volte 160.Strano a capirsi ci vorrebbe una spiegazione.

    • gentile exomario, il nostro sito lavora sul giornale, youtube lavora in combinata con facebook (dove le visualizzazioni sono migliaia), 7TÉ è una rubrica che già passa in tv durante la settimana, per cui molti hanno già visto i servizi. Probabilmente le dà fastidio che abbiamo 30mila lettori al giorno, ma tant’è, se ne faccia una ragione

  19. Anch’io sono stata truffata dai parenti corruttori dai notai, avvocati in mia difesa un mia difesa non hanno rispettato il diritto del codice deontologico forense idem i notai, io insieme a mio marito abbiamo pagato tanto denaro in assegni e contanti agli avvocati di notai i rogiti falsi, e, ci siamo difesi sul materiale falso per non sapere che i parenti avevano inoltrati atti pubblici falsi delle fittizie compravendite allo Stato, e sugli atti falsi i parenti hanno cambiato con il loro avvocati il numero di registro del tribunale ordinario civile di Roma sez VIII, i parenti di mia madre ha no corrotti tanti personaggi tutti a loro favor compresi gli avvocati che io e mio marito avevamo nominari un nostra difesa,tutti gli immobili circa una 70 di Ono tutte fittizie compravendite, non sono state dichiarate le successioni di mia nonna deceduta nel 1976 rimasta tuttora intestataria di tutti gli immobili lasciati dal marito ai 7 figli compresa mia madre, e, per non avere dichiarate le successioni e, volture catastali agli eredi compresa mia madre tutte le compravendite sono fittizie a nomi dei fittizi proprietari corrotti dai parenti di mia madre,patrimonio immobiliare che ha lasciato mio nonno ai 7 figli compresa mia madre non sono state trascritte agli eredi compresa mia madre le volture catastali immobiliari patrimoniali, gli immobili con le fittizie compavendi- te a me mi ha no messi in mezzo senza aver saputo le loro intenzioni della truffa iniziata con mia madre che era malata e, anziana, e mi hanno fatto trovare appena deceduta tutto materiale falso che, dovevo nominare procurarore a vendere un fabbricato da cielo a terra vicino università La Sapienza affittato a nero a nomi dei fittizi proprietari a studenti unuversitari, dovevo firmare una procura a vendere ad un fratello di mia madre durante la causa simulata con un architetto con debiti bancaru con la banca del Fucino si comprava tutto il fabbricato di n.36 im- mobili per K. 2.010.000.000 miliardi di vecchie lire vendeva i i parenti solo la mia quota immobiliare, altre quote già se le erano divise tra loro fratelli, tutto il fabbricato valeva circafra L. 25miliardi tutti i 5 fratelli di mia madre avevano firmato a vendere nominato un fratello a vendere per procura il fabbricato durante la causa simulata con architetto con debiti bancari con la banca del Fucino, durante una causa da me inoltrata contro tutti i parenti dopo il decesso di mia madre che piangevo ancora il suo decesso era da poco deceduta,i parenti avevano premeditato prima della causa simulata con architetto con debiti bancari per fare firmare a mia madre la cessione della sua quota patrimoniale,ripeto per farla firmare avevano firmato prima tutti i fratelli la procura a vendere al fratello più una convenzione un bianco firmata da loro 5fratelli in bianco e, per ultima aveva firmato mia madre per avere visto che tutti i fratelli avevano firmato prima di lei.Con il notaio loro amico dei 5fratelli corruttori hanno trascritti atti pubblici falsi delle fittizie compravendite di circa una 70di immobili a Roma a me mi hanno fatta fuori con le fittizie compravendite e senza avere dichiarate le successioni compresa la successione di mia madre, deceduta mia madre per far rientrare mio fratello nella metà delle quote immibiisri di mia madre dopo un anno e mezzo dal decesso di mia madre hanno dichiarato i 5 fratelli di mia madre la successione di mia madre, ecc.e tanti altri ancora di molto brutto che hanno dichiarato i fratelli di mia madre, miei cugini, mio fratello, le tre cognate mogli dei 3 fratelli di mia madre senza nessun titolo sulle mie quote immobiliari sono state appropriate da tutti loro altri senza nessun titolo sulle mie quote immobiliari da loro appropriateecc.Altri immobili ai Parioli ifittizue compravendi-te da parte dei 2fratelki di mio marito fittiizie compravendite i due fratelli di mio marito hanno inoltrati atti pubblici falsi delle fittizie compravendite allo stato e all’agenzia delle entrate a Settebagni, la sorella di mio marito andata in pensione a maggio giugno del 2020 dirigente all’agenzia delle entrate a Settebagni e lei e il fratello di mio marito hanno inoltrati atti pubblici falsi delle fittizie compravendite immobiliari immobili ai Parioli, all’agenzia delle entrate a Settebagni, ogni mese riscuotono affitti a nero a nomi dei fittizi proprietari comprese le quote di mio marito, togliendo la legittima ereditaria a me usufrutto e, ai 3 figli le quote lasciate da mio marito,anche io dai parenti di mia madre hanno appropriata indebitamente la mia legittima delle mie quote immobiliari non si chi le ha approprita, io ho 3 figli eredi sulle mie proprietà patrimoniali immobiliari, sono a Vs/disposizione 3342929622,un cordiale saluto sig Maria Luisa Falcone

  20. … vi è un bravo avvocato, o meglio un équipe di avvocati, che si vuole/vogliono cimentare a “leggere” le carte, ricostruire i fatti e provare a sbrogliare la matassa dei presunti intrighi, raggiri e indebite appropriazioni che si evincono dai fatti esposti dalla signora?
    Chissà che magari, anche in parte, avesse un po’ di ragione…

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