Carugno pronto alla corsa elettorale: “La mia candidatura può cambiare il risultato”.

Una candidatura a difesa, soprattutto, delle aree interne. Sarà questo il cavallo di battaglia che Massimo Carugno, candidato al Senato per l’Abruzzo all’interno della coalizione dei dem, porterà avanti fino alle prossime elezioni del 25 settembre.

“Nella nostra regione, ben 750.000 abruzzesi vivono in centri al di sotto dei 25.000 abitanti – scrive Carugno in una nota ufficiale -. Si tratta di due terzi della intera popolazione regionale. Sono campanili, borghi, spesso una manciata di case, che affollano le valli delle nostre montagne o i rilievi delle colline, a volte si affacciano sul mare. E mentre nelle loro piazzette la vita scorre placida, giorno dopo giorno vengono spogliati di servizi, strumenti di assistenza sociale, scuole, uffici, trasporti, sanità, presidi, tribunali, strutture, lavoro. Le distanze sono brevi ma le strade sono spesso un tortuoso sentiero coperto d’asfalto, pochi chilometri da percorrere in lunghi viaggi. Sono comunità che vivono a volte ai margini dei confini, spesso a quelli della società. Eppure sono lo scrigno nel quale è raccolto il vero tesoro del nostro Abruzzo fatto di storie, tradizioni, cultura, umanità coronato da una splendida natura”.

Ovviamente un pensiero non può che essere rivolto al territorio peligno-sangrino, probabilmente la più tangibile testimonianza dell’attuale difficoltà che le aree interne stanno vivendo in questo periodo storico.

“Uno di quei territori siamo noi – continua Carugno – il nostro comprensorio e i tanti gioielli che ne fanno parte, che si spinge sino all’Alto Sangro. Indifeso e spesso sottomesso. Si chiama Centro Abruzzo, una terra che la mia storia, dal corridoio Tirreno-Adriatico alla difesa di tribunale e ospedale, dalla valorizzazione dei suoi pregi culturali alla compattezza delle comunità che la compongono, racconta da quanti anni la sto difendendo con grinta e non raramente da solo”.

Non manca, poi, una frecciata alla senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo. “La mia candidatura è stata inserita tra le 6 grandi sfide che possono cambiare il risultato – conclude Carugno – Altro che l’unica candidata del territorio, come proclama la evanescente senatrice uscente”.

7 Commenti su "Carugno pronto alla corsa elettorale: “La mia candidatura può cambiare il risultato”."

  1. Basta per PIETA’!!!!!

  2. SalviamoSulmona | 27 Agosto 2022 at 16:19 | Rispondi

    Caru’, le chiacchiere stanno a zero. Di questi discorsi in difesa del territorio ne abbiamo sentiti fino alla nausea.
    Non ci fregate più.
    Chi vuole veramente bene al territorio e alla sua dignità sa benissimo che fino a quando non saremo liberi dai condizionamenti del centralismo aquilano non ci sarà nessuna speranza.
    Basterebbe solo citare il recente caso dello scippo degli europei di pattinaggio per capire quello che ci sarebbe da capire. L’ennesima sberla gratuita ai danni del territorio da parte di un capoluogo nemico di questo territorio, lontanissimo dalle sue richieste e dalle sue speranze.
    Coinvolgi la popolazione riportando in auge la battaglia per il decentramento amministrativo e sarai credibile. Il Centro Abruzzo deve spezzare le catene che ci legano ad un capoluogo lontano anni luce, insensibile, egoista ed arrogante.
    Via da L’Aquila.

  3. SalviamoSulmonanchedacertisulmonesi | 27 Agosto 2022 at 17:22 | Rispondi

    Mah.. che?

  4. Non sono di sinistra ma credo che un esponente del diritto e della Legge possa rappresentare degnamente questo territorio che tra droga, rapine, prostituzione, sfruttamento del lavoro nei campi e nei cantieri con immigrati di varia nazionalità, affarismo edilizio sempre più legato a edifici scolastici e bonus gonfiati per la ricchezza di pochi, ha perso totalmente il senso della legge e del rispetto sopratutto nell’educazione dei figli diventata quasi un optional. Auguri…!!!

  5. Condivido le affermazioni di Salviamo Sulmona.
    Carugno, parla di autonomia amministrativa per Sulmona ed il suo circondario nella tua campagna elettorale.
    Sulmona autonomo capoluogo di una nuova realtà amministrativa. Basta chiacchiericcio politichese. Fuori le palle.

  6. Forse è meglio dire fuori dalle palle, ancora con questi mammut

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